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L’Ambasciatrice dell’Albania in Italia, Anila Bitri Lani, a Cosenza: visita a Palazzo dei Bruzi e incontro con il sindaco Franz Caruso

L’Ambasciatrice dell’Albania in Italia, Anila Bitri Lani, si è recata questa mattina in visita a Palazzo dei Bruzi dove è stata accolta dal Sindaco Franz Caruso. Un incontro proficuo e cordiale nel corso del quale sono state gettate le basi per un consolidamento della collaborazione già esistente con la comunità arbëreshe e albanese presente a Cosenza. La città dei Bruzi è anche sede, dal 26 marzo di quest’anno, del consolato onorario di Albania, inaugurato, in via delle Medaglie d’Oro, alla presenza del Sindaco Franz Caruso e guidato dalla console onoraria, Anna Madeo, che ha accompagnato la diplomatica durante la visita di oggi a Palazzo dei Bruzi. “E’ sempre un vero piacere tornare a Cosenza -ha detto, nel salutare il Sindaco, l’Ambasciatrice – non solo perché è bello scendere a Sud, ma perché a questa città siamo legati da una connessione speciale che ha uno sfondo storico importante che fa parte del nostro essere”.

Anila Bitri è arrivata a Palazzo dei Bruzi subito dopo aver registrato, nella sede Rai di Cosenza, la prima puntata della seconda edizione della programmazione televisiva e radiofonica interamente dedicata alla valorizzazione della cultura e della lingua arbëreshe in Calabria. Il Sindaco Franz Caruso ha espresso apprezzamento per l’opera di divulgazione della cultura arbëreshe che la Rai regionale sta portando avanti con la sua programmazione. Il primo cittadino ha poi, rispondendo ad una sollecitazione del console onorario dell’Albania, Anna Madeo, dato la disponibilità della città di Cosenza a riprendere, dopo l’edizione patrocinata nel maggio 2023, auspice Papas Pietro Lanza, l’iniziativa “Bukurìa Arbëreshe”, la sfilata, nella città capoluogo, di tutte le comunità arbëreshe con gli abiti della tradizione, con l’obiettivo di perpetuare la cultura e anche l’orgoglio di appartenenza del popolo arbëreshe e delle comunità albanofone che vivono in provincia e nella città di Cosenza. Franz Caruso ha portato a conoscenza dell’ambasciatrice l’idea, la cui paternità si deve al consigliere delegato all’istruzione, Aldo Trecroci, e al dirigente scolastico Damiano De Paola, di affidare ai laboratori sartoriali dell’istituto di istruzione superiore “Da Vinci-Nitti”, la realizzazione degli abiti della tradizione arbëreshe da far indossare durante la sfilata. “Il rapporto con la Rai – ha aggiunto Franz Caruso – potrebbe esaltare  un’iniziativa che può coinvolgere buona parte della collettività. E a questo proposito il Sindaco ha pensato di inserire “Bukurìa Arbëreshe” anche in contesti ancora più partecipati (per esempio – ma è da verificarne la fattibilità – la Festa del cioccolato).

Nel corso dell’incontro tra Franz Caruso e l’Ambasciatrice Anila Bitri, si è parlato anche d’altro: delle relazioni tra Italia e Albania “che sono adesso – ha detto la diplomatica – ai massimi livelli. Bisogna sfruttare questo momento – ha aggiunto – per dare non solo dinamismo e vivacità, ma anche sostanza ai rapporti con il territorio e tra le città e i comuni”. Poi il Sindaco Franz Caruso ha colto l’occasione per invitare l’ambasciatrice alla presentazione del progetto definitivo di recupero e restyling di Piazza Scanderbeg che potrebbe coincidere con una giornata particolare, il 28 novembre, in cui cade la Festa della Bandiera albanese. L’Ambasciatrice, prima di terminare l’incontro, ha chiesto al Sindaco di rendersi parte attiva per aprire un dibattito in ordine all’allargamento dell’Unione Europea dell’Albania anche per consentirne la partecipazione ai progetti finanziati dall’UE per attrarre i fondi europei di coesione e cooperazione da destinare all’istruzione e alle iniziative culturali. Franz Caruso ha fatto proprio l’impegno ad occuparsene per sensibilizzare la Regione, ma anche e soprattutto gli europarlamentari calabresi. La visita dell’ambasciatrice di Albania si è poi conclusa con la firma del libro d’onore di Palazzo dei Bruzi sul quale Anila Bitri ha vergato di suo pugno un messaggio di ringraziamento al Sindaco e alla città che ha definito “la casa comune degli italiani e degli albanesi”.

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