“Il 9 settembre 2026 nella seduta n. 450 del Senato della Repubblica la senatrice Tilde Minasi ha presentato al Ministro della Salute un’interrogazione a risposta orale sulle formazioni civiche a tutela della salute e sull’autonomia gestionale ed organizzativa dell’ASP in merito all’Ospedale di Polistena.
Nei giorni successivi alla presentazione dell’interrogazione si è scatenata contro la senatrice Minasi una sorta di macchina del fango alimentata da pseudogiornalisti e orientata a screditare le legittime domande di un parlamentare che dopo aver ribadito il diritto sacrosanto dei cittadini a riunirsi per tutelare i propri diritti ha, però, messo il dito nella piaga di un sistema esposto a possibili degenerazioni.
A questi fatti abbiamo assistito da spettatori attenti fino a quando il sig. Michele Tripodi, attuale Sindaco di Polistena, ha scritto in un suo post che siamo stati noi di Polistena Futura ad aver chiesto alla senatrice Minasi di, cito testualmente, “scrivere un’interrogazione per attaccare il comitato di cittadini che si batte per l’ospedale”.
A questo post ne sono seguiti altri del comitato operante a Polistena il quale, invece di dare contezza del suo operato per dare una risposta nel merito all’interrogazione parlamentare, si è lasciato andare a messaggi farneticanti.
A questo punto non possiamo sottrarci dall’intervenire in merito a questa discussione visto che siamo stati tirati in ballo.
Quanto affermato dal sig. Michele Tripodi rappresenta l’ennesima bugia di un personaggio che deve riempire i vuoti argomentativi con operazioni di disonestà intellettuale che inquinano il normale dibattito politico.
Polistena Futura, in tutte le sue componenti, non ha avuto alcun ruolo in questa interrogazione. Detto questo consideriamo l’atto parlamentare della senatrice Minasi un passaggio coraggioso e controcorrente. Non tutti avrebbero chiesto chiarezza in questo contesto esponendosi a strumentalizzazioni ed attacchi. Non abbiamo avuto alcun ruolo ma ringraziamo la senatrice Minasi perché ha posto l’attenzione su un tema che deve rimanere nel perimetro della trasparenza proprio a tutela dei cittadini ma anche di altri comitati che sono ben consapevoli del ruolo che ricoprono con responsabilità e rettitudine.
Non ci stupisce che il sig. Michele Tripodi abbia immediatamente espresso la sua solidarietà alla responsabile del comitato, signora Marisa Valensise, e che qualche megafono interessato abbia storpiato l’interrogazione definendola contro i cittadini.
Qual è la domanda della senatrice che ha scatenato l’ira del sig. Michele Tripodi, del comitato e dei megafoni interessati?
Il passaggio estrapolato dall’interrogazione parlamentare dice testualmente:
“si chiede di sapere se il Ministro intenda acquisire elementi informativi al fine di verificare che sia pienamente garantito il diritto dei cittadini e di formazioni sociali a segnalare criticità e partecipare al confronto sulle politiche sanitarie e, dall’altro, che non si siano determinate da parte di soggetti estranei all’organizzazione aziendale indebite interferenze o pressioni suscettibili di incidere sull’autonomia gestionale e organizzativa dell’azienda, sull’imparzialità delle decisioni o sull’autonomia tecnico professionale dei dirigenti e degli operatori sanitari”.
Una domanda legittima a tutela del buon andamento dell’azienda sanitaria.
A questa domanda ha risposto la responsabile del comitato, signora Marisa Valensise, con un commento significativo ed emblematico del suo modus operandi, “zitti e muti, dobbiamo continuare a fare quello che ci pare”.
Mentre il signor Michele Tripodi esprime solidarietà alla signora Valensise per non scalfire il loro patto di ferro (che ha il core business negli appalti del Comune di Polistena su mensa, assistenza domiciliare e tante altre cose), noi la esprimiamo alla senatrice Tilde Minasi che ha utilizzato le prerogative di un parlamentare nel pieno rispetto della costituzione.
Tra la richiesta di TRASPARENZA e l’esercizio dell’ARROGANZA noi di Polistena Futura ci schieriamo in modo netto per la prima indipendentemente dall’appartenenza politica di chi la esercita.
A questo punto ci chiediamo: a chi fa paura la verità?”.
Così in una nota Francesco Pisano (Polistena Futura).
