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Occhiuto si racconta in un libro: “La libertà non è un privilegio di partenza”

Roberto Occhiuto affida a un libro il racconto del proprio percorso personale e politico, intrecciandolo alle idee liberali che, secondo il presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia, dovrebbero guidare l’azione di governo.

Si intitola Il coraggio di governare. Idee liberali, la forza di realizzarle il volume pubblicato da Piemme e annunciato dallo stesso Occhiuto attraverso i suoi canali social. Il libro è già disponibile in preorder negli store digitali e arriverà nelle librerie il 29 settembre.

Al centro del volume trova spazio anche la storia personale del governatore calabrese, utilizzata come punto di partenza per una riflessione sulla mobilità sociale e sulle opportunità che una società liberale dovrebbe garantire.

«In un Paese davvero liberale, l’origine sociale non dovrebbe segnare in modo aprioristico il destino di una persona. Il punto da cui parti non dovrebbe decidere il punto in cui puoi arrivare. Non dovrebbe stupire che il figlio di un fruttivendolo sia diventato presidente di Regione: dovrebbe stupire che in Italia una storia così non sia ancora del tutto normale», si legge nella presentazione del libro.

Il racconto ripercorre quindi gli anni precedenti all’impegno politico e istituzionale di Occhiuto: l’infanzia, il rapporto con il padre, le difficoltà attraversate dall’attività di famiglia e le esperienze lavorative affrontate durante gli studi.

«Prima di diventare presidente di Regione e dirigente politico, Roberto Occhiuto – viene sottolineato nella presentazione – è stato il bambino che leggeva i temi al padre che non aveva avuto la possibilità di studiare, il ragazzo che ha vissuto il fallimento dell’attività di famiglia e lo studente che vendeva enciclopedie porta a porta per guadagnarsi l’indipendenza».

Da queste esperienze, secondo la presentazione dell’opera, nasce una delle tesi che attraversano il volume: «La libertà non è un privilegio di partenza, ma una conquista da garantire a tutti».

Il libro affronta poi alcuni dei principali dossier con cui Occhiuto si è confrontato nell’attività di governo, dalla sanità alle politiche energetiche, passando per i rapporti con gli alleati e la questione migratoria.

Il coraggio di governare viene presentato come un racconto dell’esperienza amministrativa e, allo stesso tempo, come una riflessione politica improntata a riformismo, garantismo e liberalismo. Nella descrizione del volume si parla di una politica chiamata a misurarsi con il cambiamento, conciliando equilibrio dei conti pubblici, libertà individuali e tutela dei diritti.

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