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Eventi AMA Calabria 2026/27 al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme

Non si è trattato della mera enunciazione di un calendario, né della fredda successione di date e titoli che solitamente accompagna la presentazione di una stagione teatrale. Quella andata in scena questa mattina nella suggestiva cornice della Sala Monsignor Renato Luisi, a Lamezia Terme, è stata la proclamazione di una visione poetica e civile. Alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Maria Grandinetti e dell’Assessore alla Cultura Annalisa Spinelli il Direttore Artistico Francescantonio Pollice, ha svelato l’anima degli eventi AMA Calabria 2026/2027: un progetto monumentale che trascende la logica dell’intrattenimento per farsi architettura dello spirito, un grande racconto corale capace di varcare confini geografici, dissolvere barriere linguistiche e abbracciare la complessità dell’esperienza umana. Il titolo scelto, “Oltre il Confine”, non è un ornamento retorico, ma la sintesi elettrica di una filosofia operativa. In un’epoca storica segnata dalla frammentazione, dalla paura dell’altro e dall’isolamento delle coscienze, AMA Calabria assume una posizione di fiero antagonismo culturale: eleggere l’arte a strumento supremo di dialogo, a ponte gettato tra le civiltà, a motore di una crescita collettiva che rifiuta ogni periferia esistenziale. « Lo spettacolo dal vivo regionale, ha dichiarato il Direttore Artistico Francescantonio Pollice, vive un momento di particolare difficoltà a causa delle incertezze sui finanziamenti pubblici. Tutto questo ha generato un clima di precarietà che rischia di soffocare l’intero ecosistema culturale regionale geograficamente distante dai grandi centri di produzione nazionali. Di fronte a questo scenario AMA Calabria ha scelto di non arretrare. Ha rifiutato la logica del ridimensionamento. Ha respinto la tentazione della mediocrità. Ha scelto di perseverare con una proposta artistica di altissima qualità ribadendo, con forza, che il pubblico calabrese ha il diritto inalienabile di incontrare l’eccellenza, di dialogare con le vette della produzione teatrale e musicale, italiana e internazionale.». Proseguendo nella sua disamina, Pollice ha scolpito il significato del concept guida: «“Oltre il Confine” non è un semplice titolo di scena; è un manifesto. Significa varcare gli oceani per portare in Calabria le vette della creatività mondiale. Significa abbattere le stele che separano i generi, facendo coabitare sotto lo stesso cielo il rigore della tragedia classica e l’audacia della nuova drammaturgia. Significa, soprattutto, respingere con vigore l’idea che esistano periferie culturali. La Calabria non è margine; è centro. È uno spazio vivo, vibrante, di elaborazione critica e di produzione instancabile di significato». Il sipario su questa epopea artistica si alzerà il 25 ottobre con il Massimo Lopez Show, affidando l’incipit della stagione a uno dei maestri assoluti dello spettacolo italiano: un viaggio raffinato attraverso varietà, musica e memoria, dove l’eleganza del grande intrattenitore si fonde con la nostalgia e la virtuosità di un artista che ha fatto della misura la sua firma indelebile. Da questo prologo si dipanerà un itinerario di rara densità estetica, un viaggio che accompagnerà il pubblico attraverso le stagioni dell’anima: La Vedova Allegra: L’operetta viennese nella sua forma più scintillante, dove i valzer di Lehár e le coreografie del Balletto di Parma ricostruiscono la Belle Époque come un inno alla leggerezza che nasconde, sotto la superficie dorata, la malinconia dei sentimenti umani. Il Sindaco del Rione Sanità: Il capolavoro di Eduardo De Filippo rivive nella voce monumentale di Geppy Gleijeses, trasformando il quartiere napoletano in un microcosmo universale dove si consuma l’eterno, drammatico conflitto tra legalità statale e giustizia della coscienza. Anime in Tempesta: Un’alchimia rara dove la voce profonda di Enzo Gragnaniello, la recitazione magistrale di Valanzuolo e gli archi del Solis String Quartet tessono un arazzo di canzoni d’autore internazionali, elevando la musica a narrazione poetica dell’anima. Louis Lortie: Il pianismo nella sua massima espressione cosmica; il grande interprete canadese affronta Chopin con un rigore architettonico e una luminosità timbrica che svelano la modernità assoluta del romanticismo. Sawa Sawa: Un’esplosione di energia tellurica e acrobatica; i Black Blues Brothers fondono break dance urbana e ritualità africana in una festa del corpo che celebra l’incontro tra culture come unica vera via di salvezza. Nemici come Prima: La commedia amara di Gianni Clementi, diretta da Francesco Procopio, svela le ipocrisie familiari e le piccole miserie umane nell’attesa della morte, trasformando il riso in uno strumento di profonda verità esistenziale. Vincent Bohanan & The Victorious Army: La potenza spirituale del gospel statunitense travolge la scena con un coro maestoso, trasformando il teatro in una chiesa laica di resilienza, speranza e partecipazione collettiva. Les Virtuoses: un fantasmagorico spettacolo che rappresenta il meglio della creatività europea contemporanea. Un’autentica celebrazione della bellezza, dell’invenzione e dell’arte dello stupore. Il Giuoco delle Parti: Pippo Pattavina restituisce la lucidità glaciale di Pirandello, incarnando Leone Gala in un’indagine spietata sulle maschere sociali e sull’impossibilità di sfuggire al ruolo che gli altri ci impongono. Nelle Puntate Precedenti – Scatenare incendi: artisti del Gruppo della Creta condurranno il pubblico attraverso un racconto corale che trasforma le vicende di una famiglia in uno specchio della nostra esperienza collettiva Il Medico dei Pazzi: La farsa immortale di Scarpetta, diretta da Leo Muscato e interpretata da Gianfelice Imparato, diventa una riflessione attuale e grottesca sul confine sottile tra normalità e follia in una società che giudica senza comprendere. Carta Straccia: Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz intessono un racconto delicato e malinconico su due fratelli e un’arte antica, specchiando le grandi trasformazioni del ’68 nelle piccole, rivoluzionarie vite quotidiane. Elettra 1944: Giancarlo Nicoletti e Pamela Villoresi traspongono il mito degli Atridi nella Roma occupata, intrecciando la tragedia greca con le ferite della guerra civile in un thriller morale sulla vendetta e sulla giustizia. Bartali all’Inferno: Alessandro Benvenuti dà voce al coraggio silenzioso di Gino Bartali, ricostruendo il drammatico interrogatorio a Villa Triste come un atto di resistenza umana contro la barbarie del fascismo. Mistero Buffo: Matthias Martelli raccoglie l’eredità di Dario Fo, riportando in scena la forza ancestrale del giullare che, attraverso il grammelot e la satira, ride del potere e restituisce dignità agli ultimi. Al termine della presentazione del calendario sono intervenuti nell’ordine il Presidente del Consiglio Comunale Maria Grandinetti che ha espresso la propria soddisfazione per la qualità degli eventi programmati e l’Assessore alla Cultura Annalisa Spinelli che anche a nome del Sindaco ha sottolineato il ruolo di primo piano che AMA Calabria recita a livello regionale nel campo dello spettacolo dal vivo sottolineando come con questa stagione, Lamezia Terme rinnova la sua vocazione ancestrale di città aperta, crocevia di venti culturali, confermandosi faro luminoso e punto di riferimento imprescindibile per l’intera Calabria e per il Mediterraneo.

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