Un augurio di buon lavoro accompagnato dalla disponibilità ad avviare un confronto costante sui principali temi che interessano il territorio. È il messaggio che il segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese, rivolge al nuovo prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo, insediatosi nei giorni scorsi alla guida della Prefettura del capoluogo.
«Desidero rivolgere al prefetto Clemente Di Nuzzo il benvenuto della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo e i migliori auguri di buon lavoro», afferma Scalese. «Abbiamo apprezzato le sue prime dichiarazioni e, in particolare, la volontà di rendere la Prefettura un luogo di ascolto e di confronto con le istituzioni, le parti sociali e le realtà del territorio. È un’impostazione che riteniamo fondamentale per affrontare, con spirito di collaborazione, le tante criticità che interessano la nostra provincia».
Per il segretario della Cgil, il dialogo istituzionale rappresenta uno strumento indispensabile per costruire risposte efficaci ai bisogni delle comunità e favorire uno sviluppo equilibrato del territorio.
«La Cgil Area Vasta – prosegue Scalese – conferma fin d’ora la propria disponibilità a collaborare con la Prefettura sui temi della legalità, della sicurezza nei luoghi di lavoro, della tutela dei lavoratori, delle vertenze occupazionali e della difesa delle fasce sociali più deboli. Sono questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone e che richiedono il contributo di tutte le istituzioni e delle rappresentanze sociali».
Il sindacato sottolinea come il confronto tra Prefettura e parti sociali possa contribuire anche ad affrontare le emergenze che interessano il comprensorio, dal lavoro alla coesione sociale, fino alle politiche di sviluppo.
«Nel pieno rispetto dei reciproci ruoli – conclude Scalese – siamo convinti che il dialogo e la collaborazione siano gli strumenti migliori per individuare soluzioni condivise e dare risposte concrete ai cittadini. La Cgil sarà, come sempre, disponibile a fare la propria parte nell’interesse dei lavoratori e dell’intero territorio».
