Proteggere le Dune di Camigliano dai cambiamenti climatici: asse tra il Comune di Calopezzati, la Regione Calabria e il progetto europeo LIFE terrAmare per tutelare e valorizzare il sito inserito nella Rete Natura 2000.
Il team di LIFE terrAmare, rappresentato dai partner Legambiente e Università di Milano, negli giorni scorsi ha incontrato il sindaco di Calopezzati Edoardo Giudiceandrea per tracciare la road map delle attività da mettere in campo per tutelare le Dune di Camigliano, tra i siti pilota in Calabria del progetto europeo che punta alla conservazione degli habitat costieri e dunali della Rete Natura 2000, attraverso un’azione integrata di ricerca, gestione sostenibile e coinvolgimento delle comunità locali.
L’incontro segna l’avvio di una significativa collaborazione tra il Comune di Calopezzati, l’Università degli Studi di Milano e il Circolo Legambiente Corigliano Rossano, inserita nella più ampia rete di partner del progetto LIFE terrAmare, cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea e coordinato da D.R.E.AM Italia, che coinvolge anche Legambiente Nazionale, Università della Tuscia, Azienda Calabria Verde, Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, CUFA, oltre a numerosi partner scientifici e istituzionali di Grecia, Spagna e Albania.
Il team dell’Università di Milano, composto dalla Prof.ssa Anna Gaviglio, dalla Dott.ssa Federica Baggio e dal Dott. Andrea Ravelli, ha effettuato un primo sopralluogo dei siti interessati insieme a Evelina Viola, presidente del Circolo Legambiente Corigliano Rossano, e Giusy Stasi e Gianni Pignataro, che cureranno, nello stesso sito, il progetto “Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere”, promosso da Legambiente Calabria APS e finanziato dalla Regione Calabria ( “FESR FSE+ 2021–2027 Azione 2.7.1 – Azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi” – CUP del Progetto J41G25000210007), con l’obiettivo comune di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture Verdi.
L’incontro ha consentito di condividere obiettivi, prospettive e possibili azioni comuni, ponendo le basi per un percorso che vedrà ricerca scientifica, istituzioni e associazionismo ambientale operare insieme per la conservazione di uno degli ecosistemi costieri più preziosi della Calabria.
Le altre aree pilota del progetto europeo LIFE TerrAmare in Calabria, oltre alle Dune di Camigliano, sono le ZSC Dune dell’Angitola, Fondali di Pizzo Calabro, Fondali di Crosia-Pietrapaola-Cariati e Spiaggia di Brancaleone.
LIFE terrAmare punta, attraverso la creazione delle Comunità di spiaggia ecologiche, a diventare un modello di riferimento per la conservazione e la valorizzazione delle coste mediterranee. Le aree costiere sono tra gli ecosistemi più preziosi e al tempo stesso più fragili del nostro continente. L’urbanizzazione, l’overtoursim, l’erosione costiera, i cambiamenti climatici e la diffusione delle specie invasive stanno compromettendo habitat fondamentali per la biodiversità e per i servizi ecosistemici da cui dipendono anche le comunità locali. Per rispondere a queste sfide, LIFE terrAmare adotta un approccio integrato che combina ricerca scientifica, interventi concreti di conservazione, coinvolgimento attivo dei cittadini, innovazione tecnologica e collaborazione tra enti pubblici, aree protette, università, associazioni, operatori economici e comunità locali.
“Per la nostra comunità oggi è un giorno importante perché ha inizio la valorizzazione del sito Natura 2000 che, fino ad oggi, è stato dai più percepito come onere e non come risorsa – commenta il sindaco di Calopezzati Edoardo Giudiceandrea – Sono certo che la realizzazione del progetto europeo LIFE terrAmare ci consentirà di capitalizzare la ricchezza che il nostro territorio possiede in termini di biodiversità, nel rispetto della sostenibilità ambientale e dell’equilibrio dell’ecosistema dunale. Perché crediamo che la conservazione da sola non sia sufficiente a creare valore e cultura ma sia necessaria, invece, una fruizione intelligente e rispettosa delle bellezze che la natura ci ha regalato, per creare un vero legame tra comunità e sito di interesse”.
“Tra gli ambiziosi obiettivi del progetto Life TerrAmare c’è la creazione delle Comunità di Spiaggia Ecologiche, un modello per coinvolgere le comunità locali nell’impegno per la tutela e la salvaguardia degli ambienti dunali – ha spiegato la prof.ssa Anna Gaviglio, Università degli Studi di Milano – La costruzione di una visione comune, fondata sulla condivisione di principi, responsabilità e buone pratiche tra comunità locale, amministrazioni pubbliche, associazioni e altri portatori di interesse, può dare vita a un modello di co-gestione riconoscibile ed efficace, in grado di costituire un esempio virtuoso e replicabile anche in altri tratti costieri”.
“La tutela delle dune non significa soltanto proteggere un ambiente naturale di straordinario valore ecologico, ma investire sul futuro delle nostre coste e delle comunità che le vivono – ha sottolineato Evelina Viola, presidente del Circolo Legambiente Corigliano Rossano – Questo incontro rappresenta l’inizio di una collaborazione che unisce ricerca scientifica, istituzioni e cittadinanza in una visione comune. Come Legambiente crediamo che solo attraverso il lavoro di rete sia possibile costruire modelli di gestione realmente sostenibili, capaci di coniugare conservazione della biodiversità, educazione ambientale e valorizzazione responsabile del territorio. Siamo orgogliosi di poter contribuire a questo percorso, anche attraverso il progetto Acqua Azzurra, mettendo a disposizione la nostra esperienza e il radicamento sul territorio”.
LIFE terrAmare è coordinato da DREAM Italia in collaborazione con i partner Legambiente, CUFA (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari), Università degli studi della Tuscia, Università degli studi di Milano, Università di Creta, Ellinikos Georgikos Organismos -DIMITRA, Hellenic Society for the Protection of Nature (HSPN), Foundation for Research and Technology (FORTH-ICS), Ente per i Parchi marini regionali della Calabria, Consorzio di Gestione Torre Guaceto, Calabria Verde, Institut Botànic de Barcelona-Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC), AOS-Albanian Ornithological Society.
