Cinque persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Cosenza su un presunto traffico di sostanze stupefacenti tra Lazio e Calabria.
L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Cosenza, con il supporto dei colleghi della Questura di Roma, che hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’attività investigativa avrebbe consentito di individuare un sistema di trasporto e detenzione di droga destinata alla successiva vendita. In particolare, la sostanza stupefacente sarebbe stata movimentata da due persone residenti nel Lazio per conto di tre soggetti della provincia di Cosenza.
Le accuse contestate riguardano il trasporto e la detenzione di sostanze stupefacenti finalizzati alla successiva cessione a terzi.
Il provvedimento dispone gli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, per quattro degli indagati, mentre nei confronti del quinto è stato imposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza.
Nel corso delle attività investigative è stato inoltre sequestrato un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.
«L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, ha consentito di delineare una serie di condotte illecite riconducibili al trasporto e alla detenzione di droga destinata alla successiva cessione a terzi», evidenziano gli investigatori. «L’attività sarebbe stata posta in essere da due soggetti laziali nell’interesse di tre persone cosentine».
