Nel 2014 era il secondo latitante più ricercato al mondo dopo Matteo Messina Denaro, braccato dalle polizie di tutto il pianeta, ma il boss della ‘Ndrangheta Rocco Morabito, originario di Africo e imparentato con un altro noto esponente della criminalità organizzata calabrese come Giuseppe Morabito detto “U Tiradrittu”, ebbe modo di assistere al super concerto degli One Direction a Montevideo senza essere riconosciuto né arrestato. Lo scrive Klaus Davi sul sito di DAGOSPIA: https://m.dagospia.com/cronache/nel-2014-boss-ndrangheta-rocco-morabito-assistito-degli-one-direction-482096 .
La presenza del super boss al concerto degli One Direction, resa nota dalla figlia Carmela e passata sotto silenzio, è stata confermata a Klaus Davi dall’ex legale del Morabito, l’avvocato Fabrizio Gallo del Foro di Roma (che è anche il legale di Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio nel caso Garlasco): «Sì, da come emerge da testimonianze familiari da me raccolte il mio ex assistito andò al concerto degli One Direction il 6 maggio 2014. Lo fece per accontentare la figlia Carmela, fan sfegatata del gruppo. A Natale le fece trovare tre biglietti per il concerto e vi andarono tutti insieme, papà, mamma e figlia (evento tenutosi il maggio successivo; NDR)».
Nel 1994 il cugino di “Tiradrittu”, alla cui vita avventurosa il giornalista del Sole 24 Ore Antonio Talia ha dedicato il libro “Duello. Caccia globale al boss dei narcos calabresi”, scappò in Sudamerica perché era stato condannato a 30 anni di carcere per associazione di tipo mafioso e traffico di droga nell’ambito dell’operazione Fortaleza. Studente di medicina all’Università di Messina, poliglotta, Morabito venne insignito del soprannome “Tamunga” perché possedeva una fuoristrada Munga, prodotta nell’ex Germania Ovest. Africo e la Calabria gli stavano strette. La Milano dei locali notturni come il ristorante Nepentha e delle modelle era molto più consona. Imparò le lingue, in primis spagnolo e portoghese indispensabili per dialogare con i trafficanti di droga, poi inglese e francese. A Milano i soldi si guadagnavano in maniera esponenziale e il giovane narcos costruì una villa a Casarile, tra le province di Milano e Pavia, e ne acquistò un’altra ad Africo. Ma poi venne anche sorpreso dagli inquirenti in incontri con emissari dei vari cartelli colombiani dediti al traffico di cocaina.
Dopo 23 anni di latitanza, Morabito fu arrestato nel settembre 2017 a Montevideo ma nel giugno 2019 riuscì a evadere dal carcere fuggendo in maniera rocambolesca insieme ad altri tre detenuti scappando dal sesto piano della prigione, passando per il tetto di un supermercato e poi all’interno di un appartamento confinante con il recinto del penitenziario. Quasi due anni dopo venne riarrestato in Brasile, nel maggio 2021, e, dopo aver ottenuto l’autorizzazione per l’estradizione, fu estradato in Italia il 6 luglio 2022 e ora sconta la pena nel carcere di massima sicurezza di Sulmona.
Al concerto del 6 maggio 2014 degli One Direction, all’epoca la boy band più ricca e popolare dell’intero pianeta, tenutosi all’Estadio del Centenario di Montevideo, assistettero oltre 30mila persone, alla presenza massiccia della polizia uruguaiana e di oltre 500 telecamere.
La figlia di Morabito ha rivelato qualche altro dettaglio: «Io ho cantato e pianto per tutto il concerto. Ma anche mio padre cantava, sapeva a memoria tutte le canzoni perché le ascoltava con me durante gli anni della mia infanzia e adolescenza. Inoltre lui è da sempre un appassionato di musica, dalla musica classica a quella italiana».
Morabito si è detto anche disponibile a rilasciare un’intervista a Klaus Davi ma essendo recluso al 41 bis le regole rigidissime impediscono la fattibilità della cosa.
Proprio al giornalista italosvizzero il cugino di Rocco, Leo Morabito, detto “U Scassaporte”, nel febbraio 2016 rivelò in un’intervista: «È più furbo del diavolo, non lo prenderanno mai, ne sono praticamente certo. Rocco è molto intelligente, parla quattro lingue, è molto istruito e legge tutti i giornali. Non è uno sprovveduto».
Non è andata cosi.
Interpellate da Klaus Davi, fonti dell’Interpol non hanno voluto commentare la rivelazione.
L’avvocato Fabrizio Gallo ha anche dichiarato a Klaus Davi di aver rimesso il proprio mandato di legale di “U Tamunga” e che si concentrerà su processi che non riguardino ‘Ndrangheta e criminalità organizzata.
‘Ndrangheta, boss al concerto di una boyband durante la latitanza: il retroscena su Rocco Morabito
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