Arriva in questi giorni in libreria (e sugli Internet bookshop), il volume «Chin’ere ca ‘na vota dicìe… Proverbi, motti e modi di dire a Longobardi». Autore Tito Gaudio, editore Matta Edizioni, 362 pagine, il libro raccoglie in modo organico e ragionato oltre cinquemila espressioni dialettali in uso da secoli a Longobardi, antico borgo medievale della costiera tirrenica cosentina. L’opera (in due tomi) ha lo scopo di contribuire a mantenere vivo e a tramandare alle generazioni future il dialetto locale (vera anima della lingua) e con esso i proverbi del posto (massime di vita e di pensiero). Originale la raccolta di circa 500 jestìgne, maledizioni scagliate come saette fuori dalla cerchia familiare e amicale, cariche di malignità, pungenti e velenose. Presentazione ufficiale, promossa dall’Amministrazione comunale, domenica 16 agosto ore 21.30 a Longobardi, Teatrino Don Silvio Celaschi.
Longobardi: tutti i proverbi di un borgo calabrese in un libro
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