Dal 1° al 4 agosto Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, ospiterà la quarta edizione del Festival del lamento, appuntamento culturale che punta a trasformare il lamento in un’occasione di confronto e condivisione. La manifestazione si propone di “esaltare il lamento per celebrare l’aggregazione comunitaria e la compassione umana”, attraverso incontri, spettacoli e momenti di partecipazione collettiva.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026 ci sarà Marco Cappato, che porterà al pubblico le testimonianze raccolte durante il suo impegno nella campagna “Liberi subito”. Spazio anche al giornalista Filippo Ceccarelli, che ripercorrerà i “lamenti” della politica italiana e i principali fenomeni complottisti, mentre l’antropologo Vito Teti terrà una lectio dedicata al tema dell’abitare la malinconia e il lamento.
Il programma prevede inoltre gli interventi dei comici Daniele Gattano e Yoko Yamada, che affronteranno con ironia le difficoltà quotidiane, e l’esibizione del collettivo teatrale Alot, protagonista di una performance ispirata ai canti polifonici delle isole del Mediterraneo.
Il Festival si sviluppa come un percorso che unisce riflessione, convivialità e spettacolo. Le “Lamentazioni serali” offriranno uno spazio aperto al dialogo, dove il pubblico potrà confrontarsi e lamentarsi pubblicamente attraverso talk e dibattiti. I “Refrigeri” saranno invece dedicati alla condivisione di cibi e bevande pensati come momento di conforto, mentre gli “Epicedi” concluderanno ogni giornata con musica, balli e spettacoli, con l’obiettivo di “esorcizzare il lamento e le difficoltà della vita con musica, risate e danze”.
