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Bimbo morto a Catanzaro, disposta l’autopsia. Chiuso l’asilo di Tropea dopo i malori di dieci bambini

Sarà l’autopsia a fare luce sulle cause della morte di Alessio Pio, il bambino di 18 mesi di Zungri deceduto all’ospedale di Catanzaro dopo il trasferimento d’urgenza dal presidio di Vibo Valentia. La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo d’indagine, al momento a carico di ignoti, per accertare l’origine del decesso ed eventuali responsabilità.

Per consentire gli accertamenti medico-legali, la magistratura ha disposto il sequestro della salma, che sarà sottoposta all’esame autoptico nei prossimi giorni.

Nel frattempo emergono nuovi particolari sulla vicenda sanitaria che coinvolge anche altri bambini. Complessivamente sono dieci i piccoli che frequentano la Family Baby School di Tropea ad aver manifestato disturbi gastrointestinali. Quattro di loro sono stati ricoverati in ospedale, mentre tre sono già stati dimessi dopo le cure.

In via precauzionale la direzione dell’asilo ha disposto la sospensione delle attività per consentire una sanificazione straordinaria degli ambienti. Dell’accaduto è stata informata l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, che sta seguendo gli accertamenti insieme alle autorità competenti.

Le cause del decesso del bambino non sono ancora state accertate. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di una possibile contaminazione da Clostridium difficile, ma al momento non esistono conferme ufficiali.

Secondo quanto riferito dalla dirigente della struttura, la possibile origine dell’episodio sarebbe riconducibile a un batterio che potrebbe aver infettato uno dei bambini durante un precedente accesso in ospedale. Una volta rientrato all’asilo, la contaminazione potrebbe essersi propagata attraverso i fasciatoi utilizzati per il cambio dei pannolini. Si tratta tuttavia di una ricostruzione ancora da verificare e che dovrà essere confermata o esclusa dagli accertamenti sanitari e dalle indagini coordinate dalla Procura.

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