Resta alta l’attenzione sul fronte degli incendi che da giorni interessano la Sicilia e che continuano a richiedere un imponente impiego di uomini e mezzi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Per fare il punto sull’emergenza si è svolta al Ministero dell’Interno una riunione operativa dalla sala crisi del Centro operativo nazionale, alla quale hanno partecipato, in collegamento, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, i comandanti provinciali siciliani, il direttore regionale dei Vigili del fuoco della Sicilia e il direttore centrale per l’Emergenza, Marco Ghimenti.
Dal 18 luglio sono stati effettuati oltre 1.400 interventi sull’intero territorio siciliano. Tra le province maggiormente interessate figura Agrigento, dove si contano circa 240 operazioni di soccorso legate ai roghi.
Anche oggi sono al lavoro più di 600 vigili del fuoco, supportati da due Canadair della flotta nazionale. Altri tre velivoli, dislocati presso l’aeroporto di Lamezia Terme, stanno operando in funzione delle necessità sia in Sicilia sia in Calabria.
Nella giornata di ieri il dispositivo di soccorso ha raggiunto il massimo livello di impiego, con oltre 900 operatori contemporaneamente impegnati nelle attività di spegnimento e assistenza alle popolazioni.
Per garantire continuità agli interventi e fronteggiare il protrarsi dell’emergenza, in diversi comandi dell’isola è stato disposto il richiamo in servizio di parte del personale, così da rafforzare ulteriormente il sistema operativo.
Le squadre dei Vigili del fuoco continuano a lavorare senza interruzioni per circoscrivere gli incendi, mettere in sicurezza i cittadini e difendere abitazioni, infrastrutture e aree boschive minacciate dalle fiamme, in stretto coordinamento con tutte le componenti del sistema nazionale di protezione civile.
