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Un luogo del cuore che unisce chi parte e chi resta: proposta d’intitolazione per gli Emigranti Girifalcesi

L’emigrazione, a Girifalco, non è mai stata una semplice pagina di storia scritta nei libri. È un racconto vivo e pulsante, fatto di valigie chiuse a fatica, di abbracci commossi al momento dei saluti e di sguardi rivolti all’indietro fino all’ultima curva del paese. Intere generazioni di girifalcesi hanno dovuto varcare i confini della propria terra per cercare stabilità e un futuro migliore, portando sempre scolpiti nel cuore il nome, le tradizioni e l’amore viscerale per la propria comunità d’origine.  Per questo motivo, la memoria collettiva non può e non deve rimanere un concetto astratto. Con la ferma volontà di dare un valore concreto a questo legame indissolubile, il Consigliere Comunale Delia Ielapi, d’intesa con il gruppo d’appartenenza “Visione Girifalco”, ha ufficialmente protocollato un’istanza indirizzata al Sindaco, alla Giunta e al Presidente del Consiglio Comunale. La proposta chiede l’intitolazione dello slargo situato nei pressi di Via Fratelli Bandiera — l’area affettivamente nota a tutti come la “Grotta della Madonnina” — alla memoria degli “Emigranti di Girifalco”.  Come ricordato chiaramente nell’atto protocollato, l’intitolazione di uno spazio pubblico non costituisce un mero adempimento formale, ma un forte simbolo di gratitudine e di coesione identitaria: un ponte ideale capace di unire chi è partito, chi è rimasto e le nuove generazioni.  La scelta della “Grotta della Madonnina” custodisce un significato profondo. Quello slargo è storicamente un crocevia dell’anima, perché è proprio da lì che molti concittadini hanno iniziato il loro viaggio verso altre regioni d’Italia o verso paesi lontani. Allo stesso tempo, la presenza della Grotta intreccia da sempre la devozione popolare al ricordo affettuoso di chi vive lontano. Riqualificare e denominare formalmente quell’area significa trasformare un luogo quotidiano in un simbolo dell’accoglienza, rafforzando al contempo le iniziative legate al “Turismo delle Radici”.  Il percorso proposto prevede l’adozione di un’apposita deliberazione di Giunta Comunale per stabilire la denominazione ufficiale — come Largo Emigranti Girifalcesi o Piazza degli Emigranti — e l’attivazione delle consuete procedure toponomastiche presso la Prefettura di Catanzaro. Ma soprattutto, l’iniziativa intende spalancare le porte alla comunità, coinvolgendo direttamente le associazioni culturali del territorio, l’Associazione girifalcese in Svizzera e tutti i cittadini per dar vita a una cerimonia d’inaugurazione corale e partecipata.  Dedicare uno spazio pubblico agli emigrati girifalcesi è un atto di rispetto verso i sacrifici del passato e, al tempo stesso, una promessa per il futuro. È il modo più sincero per dire a chi si trova lontano che Girifalco non li ha mai dimenticati e che la loro casa sarà sempre lì ad aspettarli.

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