“Chi non conosce la verità è soltanto uno sciocco; ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un malfattore” - Bertolt Brecht
HomeCalabriaCatanzaroDiabete: l'importanza della prevenzione. I Lions Catanzaro Temesa e Mediterraneo mettono a...

Diabete: l’importanza della prevenzione. I Lions Catanzaro Temesa e Mediterraneo mettono a sistema esperti e istituzioni

Mangiare bene, fare attività fisica, mantenere allenata la mente e, soprattutto, fare rete. È questo il ricettario sociale emerso dal convegno “Diabete: una sfida multidisciplinare. Prevenzione, stili di vita e strategie di cura”, svoltosi all’Hotel Guglielmo di Catanzaro. L’evento, promosso in sinergia dai Lions Club Catanzaro Temesa, presidente Gianluca Marcello, e Lions Club Catanzaro Mediterraneo, presidente Loredana Badolato, ha dimostrato la straordinaria capacità del mondo Lionistico di mettere a sistema competenze profondamente diverse per rispondere a un’emergenza sanitaria che in Calabria registra numeri importanti.

A scattare una fotografia nitida della situazione regionale è stato Francesco Lucia, dirigente vicario del Dipartimento Salute della Regione Calabria, evidenziando un quadro critico: nel biennio 2024-2025 il diabete ha colpito l’8% degli adulti calabresi (il 13% tra i 50 e i 69 anni), registrando il triste primato nazionale per tasso di ospedalizzazione. Numeri alimentati da sedentarietà eccessiva e obesità, che colpiscono il 46% degli adulti e, purtroppo, moltissimi bambini (22% in sovrappeso e 15,5% obesi).

“Per rispondere a questa emergenza – ha sottolineato Lucia – il Dipartimento Salute sta investendo sulle giovani generazioni attraverso la rete delle Scuole Promotrici di Salute, a cui aderisce quasi la metà degli istituti calabresi. Tuttavia, la sanità non può fare tutto da sola: serve un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola e comunità, supportata anche dal recente riconoscimento dell’obesità come malattia da parte del Senato con fondi per il triennio 2025-2027, e un parallelo rafforzamento del counseling medico sugli stili di vita sul territorio.”

Un plauso convinto all’iniziativa è arrivato dal prorettore vicario dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giuseppe Chiarella, il quale ha espresso profonda gratitudine per l’azione meritoria dei Lions. Il prorettore ha ribadito con forza come, per vincere questa complessa battaglia scientifica e sociale, sia fondamentale creare un’alleanza sul territorio che veda l’Ateneo, le strutture sanitarie e il terzo settore camminare uniti e con un linguaggio comune.

Il dibattito, entrato nel vivo con le relazioni scientifiche, ha affrontato il diabete da una prospettiva a 360 gradi che abbraccia il corpo, la mente e l’ambiente. Il dottor Luigi Puccio, già direttore dell’Unità Operativa di Diabetologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, e il professor Francesco Perticone hanno analizzato l’evoluzione del diabete come moderna epidemia strettamente connessa all’obesità. La geriatra Marika Rizza ha invece acceso i riflettori sulla delicata correlazione tra diabete e demenza nell’anziano, ricordando che proteggere il metabolismo significa anche difendere le funzioni cognitive. Sul fronte della gestione quotidiana, la biologa nutrizionista Rosa Valerioti ha ridefinito il ruolo cruciale della nutrizione, spiegando come il pasto debba essere considerato un vero e proprio strumento terapeutico. Infine, l’agronomo Francesco Catania ha allargato l’orizzonte agli stili di vita globali e alla lotta agli sprechi alimentari, connettendo la salute dell’uomo alla sostenibilità del territorio.

I presidenti Gianluca Marcello e Loredana Badolato hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’incontro, che si inserisce nella storica missione dei Lions di offrire servizi concreti alla comunità, traducendo la divulgazione scientifica in consapevolezza quotidiana. La sintesi perfetta del convegno risiede nel messaggio finale lanciato alla cittadinanza, che impegna tutti in una nuova responsabilità condivisa: il diabete si cura in ospedale, ma si previene a tavola, si gestisce con la conoscenza e si sconfigge restando uniti come comunità.

Articoli Correlati