È stato pubblicato il bando relativo alla LVII edizione (anno 2026) del Concorso nazionale di poesia e Premio letterario “Giugno Locrese”, prestigiosa iniziativa culturale dedicata alla valorizzazione della poesia contemporanea. Nel regolamento del concorso di poesia si legge che è riservato ai libri di poesia editi, in formato cartaceo o e-book con codice ISBN, pubblicati a partire dal 1° gennaio 2023.
Possono partecipare autori italiani e stranieri, purché residenti e/o domiciliati in Italia e maggiorenni, presentando un solo titolo. Sono escluse le opere già premiate nelle precedenti edizioni del “Giugno Locrese”. Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30 aprile 2026 tramite. Al vincitore sarà assegnato un premio di € 800,00, una targa e un attestato con motivazione. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 giugno 2026, presso la Corte del Palazzo di Città.
Oltre al bando del concorso, deliberati anche il “Premio Commisso” che si presenta quest’anno in una nuova veste laboratoriale, come percorso didattico-esperienziale rivolto agli studenti e dedicato a “A Nosside – Voce poetica contemporanea”, con un workshop guidato dal poeta Daniel Cundari.
Il progetto, in programma tra maggio e giugno 2026, si svolgerà presso le scuole del territorio e la Biblioteca Comunale “G. Incorpora”, con partecipazione gratuita. Al centro del laboratorio la figura di Nosside, poetessa dell’antica Locri, proposta come simbolo di una voce poetica femminile capace di dialogare con la sensibilità contemporanea. Guidati dal poeta Daniel Cundari, gli studenti saranno coinvolti in attività di lettura, scrittura creativa e sperimentazione performativa, Nell’ambito dell’iniziativa sarà inoltre assegnato il “Premio Commisso” destinato a un autore di chiara fama per il contributo offerto alla poesia contemporanea. Un premio che ricorda la figura del professor Commisso, già assessore alla cultura della città e docente del liceo scientifico, e proprio per questo si è deciso di ritornare tra i banchi di scuola e parlare di poesia, teatro e cultura tematiche molto care al professor Commisso. Un’iniziativa che conferma l’impegno nella promozione della cultura e nella valorizzazione delle nuove generazioni, attraverso linguaggi artistici capaci di unire tradizione e contemporaneità.
Durante la serata di premiazione saranno assegnati il “Premio Umberto Ferraro”, un riconoscimento ad un uomo che si è distinto per merito ed è stato tra i fondatori del Giugno locrese; portò avanti con diligenza e maestria, il premio letterario, oggi, tra i più storici d’Italia. Il premio sarà attribuito a cura della Giunta Comunale di Locri e da un componente della famiglia Ferraro, la figlia Daniela, poetessa di fama nazionale, curatrice e scrittrice di molte opere, e sarà assegnato a personalità che si sono distinte nel mondo per le loro azioni e professionalità, nonché per il loro alto profilo culturale e sociale.
Altro premio sarà il “Città di Locri”, attribuito dalla Giunta Comunale di Locri a personalità locresi che si sono distinte nel mondo per le loro azioni e professionalità o a personalità, che pur non locresi, si sono distinte per le loro azioni e valenze professionali nella Città di Locri e per la Città.
L’iniziativa culturale e storica è inserita nel quadro delle politiche culturali promosse dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Fontana, che conferma il proprio sostegno a manifestazioni di alto profilo culturale e con il Giugno locrese- afferma Fontana- apriamo la nostra stagione estiva”.
“Il Premio Giugno locrese – dichiara l’assessore alla Cultura Domenica Bumbaca- rappresenta un appuntamento storico e identitario per la nostra comunità. Con questa nuova edizione, rinnovata nella formula con l’introduzione di un premio unico e l’apertura anche agli e-book, intendiamo rafforzare il nostro impegno nella promozione della poesia e della produzione letteraria contemporanea, puntando a una partecipazione sempre più ampia di poeti italiani. Dedicheremo inoltre particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole, attraverso workshop e attività laboratoriali. La cultura continua a essere un pilastro fondamentale per la crescita sociale e civile del territorio”.
