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Locri (RC), al Festival del Podcast Scolastico arriva Ziopol: viaggio musicale tra “Melevisione” e nuove sonorità

Venerdì 17 aprile, nell’ambito del Festival Nazionale del Podcast Scolastico di Locri, si esibisce Ziopol, nome d’arte di Paolo Serazzi, eclettico produttore e musicista attivo da oltre vent’anni nel panorama della musica per la televisione, con particolare attenzione ai contenuti dedicati a bambini e ragazzi.

A Locri, Ziopol accompagnerà il pubblico in un viaggio emozionante attraverso il suo repertorio più amato: dalle celebri canzoni della Melevisione fino alle sonorità più coinvolgenti del suo percorso artistico. Un concerto che va oltre il semplice ascolto, trasformandosi in un’esperienza partecipativa, dove ogni nota invita a scoprire la magia nascosta dietro ogni melodia.

Il live includerà anche i brani tratti dal nuovo album “Le canzoni della Melevisione, Vol. 2”, edito da RaiCom e distribuito da ADA Music Italy, disponibile su store digitali e piattaforme di streaming a partire da venerdì 24 aprile. Si tratta del secondo capitolo di un progetto discografico articolato in tre volumi, per un totale di 45 brani, nato dall’esperienza maturata all’interno dello storico programma televisivo dedicato ai più piccoli. Le canzoni prendono vita dai testi degli sceneggiatori della trasmissione, autori di riferimento anche nella letteratura per l’infanzia, che Ziopol trasforma in musica, lasciandosi guidare dalle atmosfere narrative e dalle caratteristiche dei personaggi.

Nel corso della sua carriera, Paolo Serazzi ha inoltre firmato le musiche di numerosi programmi di successo come La Melevisione, Bumbi, Trebisonda, il cartoon Matt & Manson, Calzino e Un Cerotto per Amico, trasmessi su Rai 3 e Rai YoYo. Ha prodotto diversi album di musiche originali e collaborato con numerosi artisti di rilievo internazionale, come la cantante britannica Carmel – nota per brani come “More, More, More” e “Sally” – il gruppo Africa Unite e la cantante londinese Patricia Lowe, per la quale ha curato la produzione dell’album d’esordio “Finally” (Prestige-Elite, London 2005).

Nel corso della sua carriera ha inoltre firmato colonne sonore per il cinema e il teatro, esibendosi dal vivo al fianco di attori come Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni e Roberto Zibetti e collaborando con registi quali Umberto Spinazzola, Gianni Costantino e Paola Rota.

L’album “Le canzoni della Melevisione, Vol. 2” rappresenta un nuovo capitolo della carriera artistica di Ziopol, che amplia e arricchisce un progetto capace di unire intrattenimento e qualità artistica. Anticipato dal singolo “Ma che festa”, già disponibile in formato digitale, l’album si presenta come un viaggio musicale coinvolgente in cui fiaba, poesia e gioco si intrecciano, dando vita a un universo sonoro originale e sorprendente.

Le tredici tracce che compongono il disco nascono dai testi degli autori de La Melevisione, da sempre profondi conoscitori del mondo dell’infanzia, e si trasformano in canzoni capaci di parlare ai più piccoli ma non solo, senza rinunciare alla complessità. Ziopol, fedele alla sua cifra stilistica, costruisce un percorso musicale libero da schemi, convinto che i bambini siano ascoltatori curiosi e attenti, pronti ad accogliere anche le sfumature più ricercate quando proposte con autenticità e passione.

Tredici brani, tredici mondi sonori che danno vita a una tracklist ricca, sorprendente e profondamente evocativa. “Canzoni della Melevisione Volume 2” si apre con l’energia travolgente di “Ma che festa”, un vero e proprio inno alla fantasia dei bambini, tra ritmi ska e cori gioiosi che trasformano l’ascolto in un’esperienza collettiva e coinvolgente.

Si passa poi all’immediatezza di “Le cose belle”, primo storico brano composto da Ziopol per La Melevisione, fino alla delicatezza e al valore sociale di “Stranieri”, che affronta con intelligenza e sensibilità il tema della diversità. L’album prosegue tra suggestioni folk in “Ogni stagione è bella”, atmosfere fiabesche in “Fiaba dopo fiaba” e richiami beatlesiani in “Com’è l’eroe”, che ribalta con ironia il concetto tradizionale di eroismo.

Non manca uno sguardo al mondo della scuola con “I bimbi e le maestre”, né momenti di puro gioco creativo come “Mela sbuccio, mela mangio, mela taglio”, ricca di citazioni e rimandi interni all’universo della Melevisione. Con “Io resto io” si entra in una dimensione più intima e narrativa, mentre “Senza trucco e senza inganno” riporta a sonorità acustiche e retrò care all’identità del Fantabosco.

Il tema dell’amicizia trova spazio nella dolcezza di “Canzone d’amicizia”, mentre “Scrivimi perché” recupera il fascino senza tempo della comunicazione epistolare attraverso arrangiamenti originali e sorprendenti. A chiudere il viaggio è “Guarda la luna”, una ballata notturna dalle atmosfere sognanti che accompagna l’ascoltatore in un finale intimo e suggestivo.

Un mosaico musicale in cui ogni traccia rappresenta una storia a sé, capace di unire leggerezza e profondità, gioco e riflessione, confermando ancora una volta la capacità di Ziopol di parlare ai più piccoli – e non solo – con autenticità, creatività e rispetto.

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