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Corecom Calabria: “Decisiva la certificazione dell’età sui siti per adulti”

“La petizione promossa dal Corecom Calabria per limitare l’accesso libero e incontrollato dei minori ai siti per adulti ha raccolto 3.483 adesioni in poche settimane. Il punto centrale resta porre un limite reale, che non sia solo dichiarato ma effettivo; non affidato alla sola responsabilità individuale, ma sostenuto da strumenti giuridici e tecnici adeguati. La certificazione dell’età rappresenta un elemento decisivo”. Così in una nota Fulvio Scarpino, presidente del Corecom Calabria e vicecoordinatore nazionale dei presidenti dei Corecom italiani, rivolgendo un appello a tutte le forze politiche e ricordando come “il disegno di legge n. 1136, recante disposizioni per la tutela dei minori nella dimensione digitale, oggi al centro dell’attenzione parlamentare” sia “un passaggio reale, concreto, su un tema che per troppo tempo è rimasto privo di strumenti pienamente efficaci”.

“Il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni – sottolinea Scarpino – ha subìto almeno un episodio offensivo o di esclusione; il 21% ne è vittima in modo reiterato; il 34% ha subìto aggressioni online. Il 13,5% degli adolescenti presenta un uso problematico dei social media. Si registrano 6.024 accessi al pronto soccorso di minori per violenza nel periodo 2017-2023, con una incidenza significativa nella fascia 11-17 anni. Sul piano penale si contano migliaia di procedimenti per adescamento e pedopornografia. Sul versante della salute mentale le istituzioni sanitarie segnalano un aumento delle manifestazioni di disagio tra cui autolesionismo, ritiro sociale e ideazione suicidaria”.

“Chi opera quotidianamente nelle scuole, nei percorsi di educazione ai media, nel confronto diretto con studenti, docenti e famiglie, conosce non solo i numeri, ma ciò che quei numeri rappresentano: fragilità, esposizione precoce, difficoltà relazionali, dinamiche spesso invisibili fino a quando non si trasformano in emergenza. Il Corecom Calabria vive ogni giorno questa dimensione, intercettando segnali che raramente emergono nelle analisi astratte”, osserva Scarpino.

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