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“Calabria, sanità perduta”: a Cosenza la presentazione del libro-denuncia di Francesca Canino e Rodolfo Gualtieri

Sarà presentato a Cosenza venerdì 17 aprile alle ore 18:00, presso la sala del CONI in piazza Matteotti, il libro “Calabria, Sanità Perduta – Ritratto di una regione in agonia dove la salute si disperde tra le attese”, firmato da Francesca Canino e Rodolfo Gualtieri.
L’incontro rappresenta un’occasione di confronto pubblico su uno dei temi più urgenti per la Calabria: lo stato del Sistema Sanitario Regionale. Attraverso un’inchiesta approfondita fatta di dati, testimonianze e analisi sul campo, il volume racconta le criticità di una sanità in affanno, tra liste d’attesa, carenza di personale e crescente migrazione sanitaria.
Dalla nascita del Servizio Sanitario Nazionale alla gestione regionale, la Calabria non è riuscita a garantire assistenza uniforme e tempestiva.
Le ASP, nate per portare la sanità vicino ai cittadini, sono spesso fragili, inefficienti e corrotte, come dimostrano i bilanci falsi, gli appalti gonfiati, le forniture inutilizzate, le infiltrazioni mafiose. Dal Pollino allo Stretto, la sanità territoriale evidenzia disuguaglianze profonde e territori scoperti.
La carenza di medici rappresenta una delle emergenze più gravi: concorsi deserti, turni estenuanti, avvisi ignorati, medici di famiglia e guardie mediche insufficienti determinano una crescente rinuncia alle cure da parte dei cittadini. Intanto, le cure essenziali diventano un lusso, la migrazione sanitaria cresce e le strutture private approfittano delle fragilità del sistema pubblico per espandersi e prevalere. Gli accordi tra regioni, inoltre, rischiano di chiudere ulteriormente le porte ai pazienti calabresi. L’Autonomia differenziata e i LEA non rispettati aggravano le disuguaglianze e minacciano il diritto alla salute.
In questo scenario gli ospedali affrontano sfide enormi. In tutte le province, i nosocomi sopravvivono tra progetti incompiuti, proteste, conflitti politici, scandali e mala gestione: dalle ambulanze acquistate e non utilizzabili ai medici “imboscati”, dagli appalti milionari pilotati ai discutibili commissariamenti. E poi il piano di rientro dal debito sanitario, la cui entità resta ancora ignota dopo oltre 16 anni.
“Calabria, Sanità Perduta” è un ritratto crudo e necessario, che mette in luce responsabilità, sprechi e inefficienze, ma che invita anche a riflettere sulle possibili soluzioni. La Calabria non può più permettersi di aspettare: occorrono riforme, scelte coraggiose e un impegno concreto per ridare ai cittadini il diritto fondamentale alla salute.

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