Doppio appuntamento in Calabria per Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, protagonisti de “L’Amante”, uno dei testi più enigmatici e affascinanti del premio Nobel Harold Pinter. Lo spettacolo andrà in scena venerdì 10 e sabato 11 aprile, alle ore 20.30, al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza, nell’ambito della “Rassegna L’Altro Teatro”, e domenica 12 aprile, alle ore 18.00, al Teatro Vincenzo Scaramuzza di Crotone, per la rassegna “Crotone… Voglia di Teatro”. Entrambi i cartelloni sono curati da Gianluigi Fabiano e cofinanziati con risorse PAC 2014-2020, erogate ad esito dell’Avviso “Distribuzione teatrale 2025” dalla Regione Calabria – Settore Cultura.
L’Amante, un testo emblematico del teatro contemporaneo, mette in scena un rapporto di coppia fondato sull’ambiguità, sul potere della parola e sul sottile equilibrio tra controllo e perdita. Un meccanismo teatrale raffinato e inquietante, in cui l’intimità diventa terreno di negoziazione e il linguaggio si trasforma in strumento di seduzione e di minaccia.
Sarah e Richard sono una coppia borghese che mantiene vivo il proprio matrimonio attraverso un rituale ambiguo: ogni pomeriggio, lei riceve la visita del suo amante, con la tacita approvazione del marito. Ma chi è davvero l’amante? E fino a che punto il gioco può restare sotto controllo? Con questo spettacolo – prodotto e distribuito da Savà Produzioni Creative – il sipario si apre sul dietro le quinte di una relazione: i ruoli si scambiano, le identità si confondono e il teatro diventa il luogo in cui il matrimonio si mette in scena… e si mette in gioco.
In scena una coppia d’eccezione, unita anche nella vita privata: Giorgio Marchesi e Simonetta Solder danno corpo a questo duello emotivo e psicologico. “La coppia – spiega la regista Veronica Cruciani – è immersa in un set immobile, un matrimonio che appare definito e privo di contrasti. Il bianco e nero non è un semplice effetto estetico, ma una griglia che contiene e neutralizza ciò che potrebbe incrinare l’equilibrio. La ripetizione, così centrale nella scrittura pinteriana, viene amplificata da questo immaginario televisivo e cinematografico”. All’interno di questo rituale, il linguaggio diventa il vero terreno di scontro. Lo spazio scenico si concentra su due grandi finestre con veneziane, che funzionano come un dispositivo luminoso più che realistico. “La luce costruisce una vera e propria gabbia visiva – è scritto nella note di regia –. L’esterno, sempre evocato, appare come un’invenzione dei personaggi: una luce abbagliante che acceca o, al contrario, un buio assoluto. In entrambi i casi, sembra non esistere davvero. Progressivamente, il linguaggio visivo si fa più cupo e geometrico, evocando atmosfere da noir: ombre nette, luci radenti, un ordine formale che diventa oppressivo. Le musiche d’epoca si intrecciano a suoni più astratti e dissonanti, accompagnando la trasformazione del gioco in un meccanismo sempre più chiuso e coercitivo”.
Passionale, divertente, sorprendente. L’Amante di Harold Pinter, con la regia di Veronica Cruciani, è un’opera capace di interrogare lo spettatore sul desiderio, sull’abitudine e sulle maschere che abitano le relazioni più intime.
I biglietti possono essere acquistati sul circuito TicketOne e presso la biglietteria InPrimaFila a Cosenza.
