“La gestione della Fiera di San Giuseppe da parte del sindaco Franz Caruso è diventata l’ennesima pagina amara per Cosenza. Nonostante l’allerta meteo, il Comune ha deciso di andare avanti comunque, ignorando i rischi e mettendo in ginocchio centinaia di ambulanti.
Le piogge torrenziali e il vento hanno distrutto stand, merci e attrezzature. Gli operatori, che avevano speso soldi e giorni di lavoro, si ritrovano ora con danni ingenti e nessun sostegno concreto. E cosa fa l’amministrazione? Avvia una raccolta fondi tra i cittadini, come se la colpa fosse della pioggia e non di decisioni prese con leggerezza”.
“Un gesto insufficiente e quasi offensivo — denuncia Gioventù Nazionale Cosenza —. Invece di assumersi le proprie responsabilità, il sindaco scarica tutto sulla solidarietà dei cosentini. È l’ennesima prova di un modo di governare improvvisato, lontano dai problemi reali delle persone.”
Nella serata di ieri, i militanti di Gioventù Nazionale sono scesi in campo distribuendo generi alimentari e beni di prima necessità agli ambulanti rimasti bloccati o danneggiati dal maltempo. Ma non si fermano alla solidarietà: chiedono un atto concreto da parte del Comune.
“Chiediamo che venga rimborsato il canone per l’occupazione del suolo pubblico a tutti gli operatori – prosegue la nota –. È il minimo segno di rispetto verso chi ha subito perdite per colpa di una gestione superficiale.”
Per il movimento giovanile, la vicenda è emblematica: “Cosenza merita amministratori capaci di prevenire, non di giustificarsi. Basta passerelle e comunicati di facciata: servono responsabilità e decisioni vere.”
La tradizionale fiera, simbolo della città, doveva essere una festa. Si è trasformata, invece, in un triste esempio di pressapochismo amministrativo.
