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La favola di Barbara Bacciottini: dalla chiamata in extremis all’esordio vincente con la Tonno Callipo

Le favole belle dello sport, e della pallavolo in particolare, hanno il volto sorridente di Barbara Bacciottini, 31 anni compiuti lo scorso 28 luglio. L’esperta palleggiatrice fiorentina aveva iniziato in Repubblica Ceca salvo poi dover rientrare in Italia, per cui si profilava una stagione ferma ai box. Invece, a quasi fine ottobre, ecco la chiamata della Tonno Callipo alle prese con l’infortunio di Scacchetti. Settimane di allenamento a dar manforte soprattutto nel sei contro sei e priorità alla promettente Besteghi, che era arrivata quest’estate come vice proprio della più navigata Scacchetti e dunque più dentro i meccanismi di squadra fin dalla preparazione estiva. Il resto è storia di sabato scorso: l’affaticamento di Besteghi ha aperto le porte del roster titolare alla brava Bacciottini, che certo non ha bisogno di presentazioni bensì basta leggere il lungo e prestigioso curriculum personale: 3 campionati di A1 (di cui uno in Ungheria) e ben 8 di A2, che disegnano una carriera ad alti livelli. E se n’è avuta dimostrazione proprio a Teramo calandosi perfettamente nella squadra giallorossa che, a testimonianza dei suoi alti valori non solo tecnici l’ha supportata nel suo inserimento. Lo spiega bene di seguito Barbara, dalle cui parole traspare ancora emozione ed entusiasmo non solo per il positivo esordio, quanto per essersi integrata bene nella famiglia giallorossa…

Allora Barbara, sei un’atleta di grande esperienza e dalla lunga carriera: come scatta la scintilla della pallavolo per te?

“Nella mia famiglia si respira sport da sempre. I miei due fratelli, entrambi più grandi di me, hanno praticato diverse discipline tra le quali calcio e pallavolo, e sono quindi cresciuta in un ambiente dove lo sport era parte della quotidianità. Fin da piccola, guardando le partite di pallavolo in televisione, ho avuto il desiderio fare della pallavolo il mio lavoro e diventare una professionista.”

Per te anche due stagioni a Soverato ed una in Ungheria, che esperienze sono state?

“Soverato ha un posto speciale nel mio cuore. Ho conosciuto persone splendide e mi sono davvero innamorata del Sud: i sorrisi e il calore delle persone, il cielo sempre azzurro e un mare meraviglioso. Anche l’esperienza all’estero è stata importantissima: mi ha arricchita sotto ogni aspetto permettendomi di confrontarmi con culture diverse, nuovi modi di vivere la pallavolo e campionati differenti. In Ungheria ho anche partecipato alla CEV Cup, un’esperienza unica che mi ha dato modo di misurarmi con alcune delle migliori squadre d’Europa.”

Quest’anno è giunta, crediamo inaspettata, la chiamata della Tonno Callipo visto l’infortunio di Scacchetti: come l’hai accolta?

“Avevo iniziato la stagione all’estero ma purtroppo, a causa di problemi economici del club, sono dovuta rientrare in Italia. Pochi giorni dopo il mio ritorno è arrivata la chiamata della Tonno Callipo. Conoscevo già la società e la professionalità che la contraddistingue, quindi ho accolto con entusiasmo l’opportunità. Mi sono sentita onorata di poter far parte di questa realtà e dare il mio contributo al gruppo in un momento delicato. Gli obiettivi della stagione sono molto ambiziosi e spero davvero di poter essere un supporto per la squadra.”

Dopo tanti allenamenti, ecco l’esordio a Teramo: cosa hai provato quando coach Saja te l’ha comunicato?

“Ho provato un mix di gioia e senso di responsabilità. Conosco bene l’ambizione della società e ho voluto dare fin da subito il massimo. Sono stata naturalmente felice di poter contribuire in modo concreto alla vittoria e le ragazze e lo staff sono stati fondamentali nell’aiutarmi a integrarmi rapidamente e nel migliore dei modi.”

Tuo esordio ottimo a Teramo: cosa pensi?

“Sì, abbiamo portato a casa tre punti importanti. Non è stato semplice, il palazzetto era particolare e lasciava pochi punti di riferimento. Credo però che sia proprio in queste situazioni che si vede il valore delle grandi squadre, nella capacità di trovare soluzioni ai problemi che si presentano lungo il percorso.”

Che gruppo hai trovato alla Tonno Callipo?

“Conoscevo già Grigolo e Scacchetti, ma ho trovato anche in tutte le altre ragazze grande disponibilità nell’accogliermi. Il gruppo è molto professionale ma le ragazze sanno anche divertirsi insieme e credo che questo rappresenti una marcia in più.”

Che opinione ti sei fatta di questo torneo?

“In questo girone ci sono diverse squadre di livello e tutte possono dire la loro in campionato. Nessuna gara va sottovalutata, bisogna lavorare ogni settimana con il massimo della professionalità per mantenere la vetta della classifica.”

State dimostrando di essere una squadra forte (forse la migliore): 9 vittorie su 9 e solo un set perso, cosa pensi?

“Credo che la società abbia costruito una squadra di altissimo livello ed è il campo a dimostrarlo concretamente. Il merito è anche del duro lavoro che lo staff prepara quotidianamente per mantenere alti gli standard da tutti i punti di vista.”

E sabato altra trasferta a Jesi, fanalino di coda: che gara vi aspetta?

“Come dicevo, ogni squadra può dire la sua in questo campionato quindi nessuna partita va sottovalutata. Lavoreremo in settimana preparando al meglio ogni aspetto tecnico e tattico. Ogni punto vale oro quando gli obiettivi sono alti.”

Il pubblico vibonese che impressione ti ha fatto?

“Sicuramente è una marcia in più per noi. Oltre a far sentire il proprio supporto alle partite casalinghe, ci hanno fatto una sorpresa presentandosi in trasferta a Castellana e non è una cosa da tutti. Giocare con questo pubblico è un’emozione speciale.”

Hai vinto qualche campionato in carriera?

“Purtroppo no! Ho partecipato più volte ai play off di A2 e, nella stagione 2019/2020, sono arrivata a giocarmi la semifinale scudetto della serie A1 Ungherese con il Fatum Nyíregyháza. Con l’arrivo del covid, però, quell’anno il campionato è stato sospeso e non abbiamo potuto concludere la fase finale. Spero di poter essere parte di una bella vittoria questa stagione.”

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