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Viola: omesse passività, rinviati a giudizio Monastero e Muscolino

Saranno processati per truffa e false comunicazioni in bilancio gli ex dirigenti della “Viola Reggio Calabria”, la società di basket della città dello Stretto. Si tratta dell’ex presidente Raffaele Monastero, dell’ex consigliere delegato Francesco Terranova e degli ex soci e amministratori di fatto Cesare Giovanni Muscolino e Giuseppe Campisi.

Il rinvio a giudizio è stato deciso oggi dal gup Vincenzo Quaranta che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Andrea Sodani. La vicenda è nata dalla denuncia presentata da Aurelio Coppolino che aveva comprato la Viola nel luglio 2018. Quest’ultimo, secondo la Procura, sarebbe stato indotto in errore dagli indagati che non lo avrebbero informato “in ordine alla reale consistenza delle passività della società, – è scritto nel capo di imputazione – determinando l’acquisto dell’intero capitale sociale al prezzo di 900 euro, senza manlevare la società dai debiti maturati nei confronti della Città metropolitana di Reggio Calabria per 825mila euro e del Comune di Reggio Calabria per 112mila euro”.

Stando alle indagini, gli ex dirigenti della Viola avrebbero omesso “consapevolmente di riportare nelle passività dello stato patrimoniale del bilancio” i debiti maturati con i due enti pubblici per l’utilizzo dell’impianto sportivo Pianeta Viola e del PalaCalafiore. Al termine dell’udienza preliminare, il gup Quaranta ha stabilito che il processo per i quattro imputati inizi il prossimo 9 maggio. (Ansa)

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