Il centrosinistra calabrese rivendica come una «vittoria» la decisione di avviare l’abrogazione delle modifiche allo Statuto regionale che prevedevano l’aumento da sette a nove degli assessori e la possibilità per il presidente della Giunta di nominare due sottosegretari. La proposta è all’ordine del giorno del Consiglio regionale riunito oggi.
Nel corso di una conferenza stampa convocata prima dell’avvio dei lavori, i consiglieri di opposizione hanno sottolineato la compattezza del fronte contrario alla riforma. «Una battaglia di democrazia», è stata definita, ricordando anche le iniziative giudiziarie intraprese contro le modifiche allo Statuto.
«Con risorse nostre ci siamo opposti in ogni livello giudiziario in cui il presidente Occhiuto ci ha portato», ha dichiarato Vincenzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente. Secondo Bruno, ora la priorità deve essere il sostegno alle famiglie e alle imprese alle prese con il caro carburante. L’opposizione chiederà quindi di inserire come primo punto all’ordine del giorno una mozione articolata in dieci punti.
Per Rosellina Madeo (Pd), «Occhiuto ha paura, oggi, a un anno dalle elezioni, di misurarsi con i calabresi». Elisabetta Maria Barbuto (M5S) ha parlato invece di «un punto segnato a favore dell’interesse dei calabresi».
Giuseppe Falcomatà (Pd) ha definito «fortunato» il presidente Occhiuto, sostenendo che l’abrogazione delle modifiche potrebbe alleggerire le tensioni emerse nei mesi scorsi all’interno della maggioranza. Giuseppe Ranuccio (Pd) ha ricordato come la riforma fosse stata presentata dal centrodestra come una risposta ai problemi di funzionamento della macchina amministrativa.
«I calabresi meritano politici che vivano i problemi della Calabria», ha affermato Ernesto Alecci (Pd).
Tra i temi sollevati dall’opposizione anche il rischio che l’iter della doppia lettura della legge di abrogazione possa incidere sul referendum confermativo già fissato. Quanto ai 7 milioni di euro previsti per la consultazione e ora destinati ai ristori contro il caro carburante, Filomena Greco (Casa Riformista-Italia Viva) ha espresso sostegno alle misure, chiedendo però chiarezza sui criteri con cui saranno distribuiti i 15 milioni complessivamente previsti.
«Siamo a favore di tutti coloro che hanno delle difficoltà», ha detto Greco, sottolineando la necessità di estendere il sostegno non solo agli agricoltori, ma anche a pescatori e altre categorie imprenditoriali. «Bisognerà vedere i meccanismi che saranno messi in campo per erogare questi quindici milioni di euro», ha concluso.
