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A Reggio Calabria torna l’open-mic: numerosi artisti ed esibizioni libere in via Zecca

Domenica 26 marzo torna l’open-mic di via Zecca, a Reggio Calabria, il fortunato laboratorio artistico reggino giunto ormai al suo ottavo appuntamento.

E con il nuovo appuntamento, torna anche il diario di bordo dell’ultima serata, report mensile voluto fortemente dalla musicista e host Killing Cartisano – ideatrice e organizzatrice del progetto Malamic – a supporto degli artisti coinvolti.

Il diario del settimo appuntamento vede  il gradito ritorno del pianista architetto Antonio Ruoppolo che proietta il pubblico in un elegante cinematic-trip di morriconiana memoria.

Sempre presente il collettivo del Conservatorio Cilea con il progetto TFR che vede al centro la raffinata cantante jazz Tiziana Romeo. Ad accompagnarla l’ormai consolidata colonna portante del Malamic Francesco Geria (chitarra) insieme al batterista sardo Rocco Puntillo (cajon). Ed è subito Autumn Leaves.

Ancora musica con Giuseppe, professione busker. L’artista di strada con addosso chitarra a corde di nylon, chiede di esibirsi senza amplificazione dandosi con una emozionante versione de ‘La Collina dei Ciliegi’ di Battisti. 

È la volta della cantante Katia Crocè, professionista nota in città presentata affettuosamente dall’host Killing Cartisano ‘The Queen’. Katia si esibisce con il suo KC project, progetto di rivisitazione di grandi classici come ‘Back to Back’ in chiave fortemente personale. Affiancata da Francesco Geria (chitarra) e Rocco Puntillo (cajon) la Crocè è pura potenza: canta con il corpo dandosi con generosità sul palco e sotto il palco, in quel suo fare squadra a supporto delle diverse esibizioni.

Gradito ritorno anche della cantante Lavinia Tiziano, timbro vocale riconoscibile che si mescola alle chitarre di Geria e al cajon di Puntillo. Finale a sorpresa con una  versione ispirata de ‘Il Cielo in una Stanza’ che vede spontaneamente il pianista Antonio Ruoppolo unirsi al trio.

Ancora musica con il duo argentino Franco (chitarra) e Laurina (voce) che proiettano il pubblico negli anni ’90 con brani come Erase Rewind dei Cardigans.

E ancora anni ’90 con i Supernova (capitanati da Alessandro Puzzanghera), band specializzati nel sound Brit Pop ed è subito Wonderwall a cuore aperto.

E si fa strada anche il teatro, con il monologo agro-dolce dell’attrice Cristina Puck (fra le protagonista della serie TV ‘Sei donne e il mistero di Leila’ in onda su Rai Uno) che in chiusura sorprende il pubblico a suon di ‘Something got and hold on me’ di Etta James supportata da Geria alla chitarra.

E si chiude con il ritorno a grande richiesta del mattatore ‘No Andrea In Arte Giovanni’ che vede il dottAndrea Calvarano (noto esperto di analisi sensoriale degli alimenti e Assaggiatore di vino Onav) sorprendere il pubblico con una irriverente stand up comedy non-sense politicamente scorretta, questa volta accompagnato in last minute dall’infaticabile Antonio Ruoppolo.

L’irriverente stand up commedy di Calvarano come il duo musicale Margot sono fra i progetti nati in seno all’open-mic grazie anche alla complicità del chitarrista Giuseppe Barcella.

A pochi mesi dal debutto sul palco del Malamic, il duo Margot (con Camilla Alampi alla voce) è già realtà con un seguito di fiducia, realtà che conferma i benefici della formula open-mic: professionisti e non si incontrano in un libero flusso di emergenza creativa, flusso che nel reggino, come nel resto del mondo, ha già portato alla nascita di collaborazioni attive sul territorio.

Prossimo appuntamento DOMENICA 26 MARZO dalle 19:00 al Malavenda Cafè.

Unici ingredienti: azione e libertà. Tutto in massimo quindici minuti.

Esibirsi è semplice, basta scrivere il proprio nome/ progetto sulla lavagna del Malavenda Cafè. 

Le esibizioni seguiranno l’ordine di prenotazione. 

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