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Reggina, Ripepi: “Ballarino non vuole vendere. E con il Sant’Agata, non ce lo togliamo più”

Alla sua maniera, Massimo Ripepi ha detto la sua sulla possibile assegnazione del Sant’Agata all’a.t.i. costituita da Reggina e Soseteg. Durante una diretta facebook, il consigliere comunale di opposizione ha stroncato l’operazione con le seguenti parole:

“Dando il Sant’Agata a Ballarino, è stato messo il cappio al collo alla Reggina. L’investimento lo farà Soseteg, che è uno dei migliori imprenditori della città. Il Sant’Agata lo prenderà lui al 90%. La Reggina è al 10%, perché Ballarino non ha un euro”.

“Quando questi vanno a prendersi il Sant’Agata al 10%, vi posso assicurare che non metteranno nulla. Non hanno messo niente. Nel momento in cui se ne dovranno andare, utilizzeranno questa cosa per alzare il prezzo. Con il Sant’Agata sono ancorati. Non solo hanno dato la società al peggiore dei proponenti. C’è ancora la pec di Bandecchi. Non può essere lui a richiamare Ballarino”.

“Ballarino non vuole vendere. Con il Sant’Agata, non ce lo togliamo più. Tornerò dai Carabinieri, devono portare i conti in commissione controllo e garanzia. Il sindaco deve spiegare perché non ha messo un membro nel cda. Devono adempiere a quel bando. E devono portarci i conti. Dobbiamo sapere quanto hanno speso. La situazione è grave. Mentre c’è il massimo della protesta dei tifosi, questi stanno dando il Sant’Agata a Ballarino”.

“Ringrazio Walter Curatola, vi posso assicurare che Soseteg sta praticamente sostenendo la Reggina sul piano economico. Dobbiamo liberare la Reggina. Loro sono liberi di tenerla, e oggi lo hanno detto in maniera chiara. Voi non avete idea, cosa significhi dare il Sant’Agata a Ballarino. Anche al 10%. E se domenica prossima vinciamo, non cambiate idea. Dobbiamo protestare in maniera democratica e civile. Sono liberi di tenerla in ostaggio, noi la dobbiamo liberare”.

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