«Fin quando i candidati della lista Bene Comune continueranno a offendere il senso civico dei cittadini brancaleonesi prendendosi meriti che non esistono?».
A chiederselo è la lista Brancaleone rinasce, che interviene nel dibattito pubblico sottolineando come siano «i cittadini a fare la raccolta differenziata, consentendo il passaggio dal 24% al 64%». Secondo la lista, l’amministrazione, «come è normale che sia, si limita ad appaltare il servizio a una ditta che, essendo regolarmente pagata, svolge il proprio lavoro in modo efficiente».
«Questo non è un miracolo amministrativo: è semplicemente il minimo che un Comune dovrebbe garantire», prosegue il comunicato.
La lista Brancaleone rinasce contesta poi la ricostruzione dei risultati economico-finanziari dell’amministrazione. «Quello che invece non possiamo accettare è che si continui a raccontare ai cittadini che questa amministrazione abbia risanato il bilancio o ridotto il debito, offendendo l’intelligenza della nostra comunità e piegando la realtà alla propaganda elettorale».
Nel comunicato si richiama anche quanto affermato dal sindaco sulla distinzione tra «due gestioni completamente diverse»: quella del liquidatore, incaricato di chiudere i conti del dissesto ereditato dal passato, e quella dell’amministrazione in carica, che avrebbe dovuto rappresentare un nuovo inizio.
«E invece i numeri parlano chiaro. Il dissesto era un’eredità. I nuovi debiti sono una responsabilità politica precisa», afferma Brancaleone rinasce.
Secondo la lista, mentre il liquidatore lavora per sanare il passato, l’attuale amministrazione «continua a produrre nuovo debito», dimostrando di non essere stata capace di invertire la rotta né di costruire una gestione economico-finanziaria seria e virtuosa.
«Anche noi amiamo parlare attraverso i fatti e carte alla mano. Il rendiconto 2024 certifica quasi 2 milioni di euro di nuovi debiti prodotti dall’attuale amministrazione, partendo da zero e non dagli 8 milioni del dissesto». A questi, prosegue il comunicato, si aggiungerebbe «un contenzioso con Enel da circa 240 mila euro, che rischia di trasformarsi nell’ennesimo peso sulle spalle dei cittadini».
Per Brancaleone rinasce, «non stiamo parlando di numeri astratti. Stiamo parlando di soldi sottratti ai servizi, alle famiglie, alle attività commerciali, ai giovani e al futuro di Brancaleone».
La lista guarda anche alla prossima scadenza amministrativa: «Entro il 31 maggio dovrà essere approvato il rendiconto 2025, e tutto lascia prevedere un quadro ancora più preoccupante: un altro anno senza risanamento, un altro anno senza visione, un altro anno di promesse e propaganda».
Secondo Brancaleone rinasce, «questa amministrazione non sta portando il Comune fuori dalla crisi. Lo sta accompagnando lentamente verso una situazione ancora più grave».
Il comunicato si chiude con un appello netto: «Noi diciamo basta. Basta slogan. Basta falsità. Basta scaricare sui cittadini meriti che appartengono esclusivamente al loro senso civico e ai loro sacrifici».
Per la lista, Brancaleone «merita trasparenza, competenza e coraggio. Merita un’amministrazione che dica la verità, che sappia gestire le risorse pubbliche e che lavori finalmente per il futuro della comunità, non per costruire propaganda elettorale».
