“Neanche un granello di sabbia è stato portato a Cannitello”. In questi giorni di nuovo maltempo e dopo le violente mareggiate susseguitesi da gennaio a marzo, la fotografia del litorale rimanda ancora un’immagine di persistente, aggravato, disastro, al quale nessuno ha ancora posto rimedio.
Il Comitato per la Difesa della costa di Cannitello chiede:
– perchè le misure introdotte da Governo e Regione per snellire le procedure necessarie agli interventi urgenti di ripascimento e ripristino della spiaggia non siano state utilizzate dal Comune di Villa San Giovanni e dalla Città metropolitana, nonostante altri comuni della provincia si siano già attivati con opere di difesa e di recupero delle coste;
– che fine abbia fatto la sistemazione del torrente Piria che doveva cominciare ad aprile, e perchè lo studio sulla costa commissionato dal Comune di Villa non sia stato ancora reso pubblico.
Il tratto di costa tra il torrente Santa Trada e il torrente Piria è abbandonato ormai da anni, la piccola barriera posizionata subito dopo il Santa Trada è addirittura affondata e l’erosione della costa peggiora ogni giorno di più, con crollo di strutture e alberi.
Gli svariati incontri sollecitati dal Comitato non hanno prodotto alcun intervento concreto. Nonostante fossero state assicurate opere di ripascimento entro marzo, per evitare di arrivare a stagione balneare aperta.
Siamo ormai agli ultimi giorni utili, intervenire dopo sarebbe dannoso e tardivo: i materiali di ripascimento hanno infatti bisogno di assestarsi e amalgamarsi con l’arenile esistente e un intervento in piena estate determinerebbe criticità igienico-sanitarie, soprattutto per i bambini.
Cannitello è stanca di aspettare. E’ stanca di parole e promesse e di non essere, soprattutto, considerata degna di interventi. Il Comitato sollecita le istituzioni a fare subito qualcosa che possa sanare la drammatica erosione e invita i candidati alle elezioni comunali a visitare i luoghi deturpati di questa bellissima, un tempo, parte della costa viola.
