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Foti a Tris TV: “Ballarino sta tenendo in scacco il club. Infantino? Serve sensibilità…”

di Paolo Ficara – L’ultimo monito. Lillo Foti, il gigante del calcio a Reggio Calabria, ha analizzato punto per punto l’attuale situazione della Reggina. Una piazza esasperata dalla gestione Ballarino, incapace di vincere un campionato di Serie D in ben tre tentativi. E che ancora tira la corda per cedere il club.

Intervenuto in diretta su Tris TV, il presidente Foti ha iniziato con un commento verso gli attuali protagonisti: “Non è una situazione piacevole, per chi sente il colore amaranto addosso. Vedere la Reggina in una categoria non consona alle aspettative, provoca dolore. Non conosco l’attuale azionista di maggioranza. Ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere il presidente, persona molto a modo. Credo ci debba essere sensibilità da parte loro, per mettersi da parte e trovare soluzioni che ridiano slancio. I presidenti passano, come sono passato io, ma la Reggina appartiene alla città”.

C’è un contatto di carattere politico che avrebbe coinvolto Claudio Lotito, presidente della Lazio: “Qualunque imprenditore che intenda occuparsi della Reggina, deve mettere passione e senso di appartenenza per riportarla a determinati livelli – anticipa Foti a Tris TV – Questo passa da persone che abbiano un minimo di professionalità, presenza ed attenzione. Il primo a trasmettere positività deve essere il presidente. Ultimamente abbiamo avuto esperienze con soggetti venuti da fuori, non credo abbiano sortito effetti positivi. Bisogna conoscere il territorio ed inserirsi nell’ambiente. Per la Reggina, la Serie D dovrebbe rappresentare solo un passaggio. La gente spera di tornare su quelle tribune, i grandi successi sono stati costruiti da quel senso di affetto. L’attuale proprietà, in tre anni, non ha ottenuto i risultati sperati. Credo ci sia stata molta sufficienza e molta superficialità”.

Lo storico numero uno amaranto commenta i continui accostamenti di Matt Rizzetta, presidente del Campobasso: “Non ne sono a conoscenza. Passa tutto dalle persone che vengono messe all’interno della società. Se ci sono delle professionalità, vuol dire che il progetto è serio. Mi auguro, per riportare la Reggina almeno in B nel giro di due o tre anni”.

Lillo Foti è a conoscenza di interessi da parte dell’imprenditoria locale: “So, per sentito dire, che c’è stata qualche avance. Che però ha trovato difficoltà nel portare avanti il discorso. C’è una esigenza, da parte dell’attuale proprietà, di raggiungere il massimo dell’obiettivo economico. La categoria richiede investimenti importanti. Ma anche la C, guardando realtà come Catania, Benevento o Salernitana, i cui costi gestionali sono superiori ai 10 milioni. Non si può vivere alla giornata, come negli ultimi anni”.

Più abbottonato Foti, sulle eventuali mosse che si aspetta dal nuovo sindaco Ciccio Cannizzaro: “Sono stato sempre lontano, rispetto alla politica. La Reggina appartiene alla città, non c’è un discorso di schieramento. Il primo cittadino dovrebbe essere il primo tifoso, e quindi concedere le massime opportunità. Stimolare eventuali imprenditori, con voglia di poter dare qualcosa, è un ruolo che appartiene anche alle istituzioni. Ma finita questa ricerca, è giusto non ci siano ingerenze”.

“Dovesse arrivare qualcosa da fuori, senza scomodare realtà come Firenze o Bologna, credo che la città di Reggio potrebbe accogliere eventualmente delle persone che, pur venendo da fuori, sviluppino un discorso legato ai valori di Reggio Calabria”. Questa considerazione di Foti a Tris TV, stimola la domanda finale: è ancora aperta la pista legata al presidente FIFA, Gianni Infantino?

“Ho incontrato il presidente Infantino, è stato molto gentile e cortese. Confermo che era disponibile a dare un aiuto alla squadra della sua città. Credo che un pizzico di sensibilità nel cercare ancora la sua disponibilità, nonostante sia imminente l’inizio dei Mondiali, condurrebbe ad un indirizzo di qualità per la Reggina. Se la pista Infantino è ancora aperta? Bisognerebbe sentire, se c’è tempo, se da parte sua individua un gruppo che possa farsi carico della Reggina. Anche all’interno potrebbero crearsi delle situazioni. Mi rivolgo al patron Ballarino, che non conosco: continuare su questa posizione, alla luce di un percorso triennale per niente positivo, significa tenere in scacco la società. Da parte sua, serve l’intenzione di chiudere il percorso a Reggio Calabria. Cercando di trovare una soluzione per affidare la squadra a persone che siano all’altezza del compito”.

 

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