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Locri (RC), i ragazzi del Liceo Scientifico Zaleuco vivono “L’incanto del disegno”

Giornata ricca di emozioni ad alto livello artistico, quella vissuta dai ragazzi delle terze classi del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che martedì 27 Febbraio hanno visitato, nelle sale del Palazzo della Cultura, la mostra “L’incanto del disegno”, accompagnati dai docenti: Felicia Aiossa, Renato Lizzi, Massimo Lafronte, Fortunata Palermiti, Cosimo Squillace, Corrado Sità, Gabriella Turdò. Un percorso affascinante lungo la genesi creativa dei grandi maestri dell’arte universale: tutto in ottanta disegni originali, provenienti da collezioni private, che attraversano la storia dell’arte dal XVI secolo ai primi decenni del XX secolo. L’evento, di assoluto valore artistico, realizzato grazie al Gal Terre Locridee, che ha dato corpo al Progetto della Fototeca della Calabria, nell’ambito del Piano d’Azione Locale “Gelsomini”, e del curatore della mostra, il critico d’arte Giuseppe Giglio, ha offerto ai ragazzi, l’occasione unica di vedere, per la prima volta, riuniti, i disegni che, come studio o idea, hanno tracciato il segno per opere immortali. Tintoretto, Rembrandt, Mattia Preti, Giordano, Solimena, Delacroix, Canova, Boccioni, De Chirico, Picasso e tantissimi altri, con i loro disegni, tasselli preziosi delle loro storie artistiche individuali, che compongono la grande storia dell’arte. Penna, inchiostro, pennelli, carboncino, sanguigna, gesso, tempera e acquerello, gli strumenti dell’ispirazione, che dà forma all’arte, in un affascinante e suggestivo itinerario tra linee, forme e colori, che hanno totalmente avvolto gli studenti dello Zaleuco, per la loro bellezza eterna. Nato principalmente con una funzione propedeutica, il disegno, dallo schizzo veloce allo studio preparatorio, ha assunto, dalla seconda metà del Cinquecento in poi, una vera e propria dignità di opera d’arte autonoma, perché riveste un ruolo determinante nell’evoluzione creativa di un artista: scene in divenire lasciano spazio ad interpretazioni molteplici della composizione; studi per ritratti, dove il segno indaga i tratti fisionomici e i volti; studi anatomici, funzionali alla resa realistica; il ruolo delle luci e delle ombre; lo studio di dettagli ed elementi che poi verranno trasposti sulla tela e ai quali il colore darà vita. Il disegno, quindi, può definirsi il passaggio tra ispirazione e primo pensiero. D’altronde basti ricordare come Giorgio Vasari assegnasse il “primato al disegno”, indicandovi l’equivalente dell’dea. Un’esperienza unica per gli studenti del Liceo Zaleuco, che hanno dimostrato una notevole sensibilità artistica e un rispettoso interesse alle iniziative proposte sul territorio, perché consapevoli dell’importanza di vivere diverse opportunità, utili alla loro crescita personale e culturale. “L’umanità ha bisogno del sublime. Il sublime del sublime è l’arte. Il sublime dell’arte è l’avanguardia” (Roland Topor)

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