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ANCADIC: “Il problema del cimitero di Lazzaro non è stato risolto. L’amministrazione comunale dovrebbe ricorrere ai ripari e informare i cittadini come per legge”

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Vincenzo Crea, referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo Torrente Oliveto: 

“L’ANCADIC ha trasmesso all’Amministrazione comunale di Motta San Giovanni la relazione tecnica redatta in data 29/11/2016 dal Responsabile del tempo del Settore V Ambiente e Lavori Pubblici del Comune di Motta San Giovanni per gli interventi in essa indicati, ove tra l’altro si legge che già in data 27/10/2015 fu trasmessa all’attenzione del Sindaco del tempo la relazione predisposta dal tecnico comunale nella quale tra l’altro si evinceva chiaramente la necessità di programmare un intervento in sicurezza di demolizione e ricostruzione dei loculi pericolanti.

E’ necessario provvedere ad ampliare il cimitero, al riguardo si potrebbe utilizzare un’ampia area libera situata lato monte per evitare che si debba fare uso, se già non si fa, di altro cimitero comunale con disagi alle famiglie nelle visite dei propri cari.

In ogni modo visto che gli edifici funerari costruiti in elevato sul terreno minacciano rovina, tenuto conto di quanto emerge dalla relazione tecnica del funzionario comunale e dalla relazione di servizio dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria dell’11/02/2016 avente per oggetto: “Cimitero di Lazzaro del Comune di Motta S.G. Urge consolidamento loculi”, non si può secondo l’ANCADIC continuare a mantenere una situazione di pericolo che minaccia l’ incolumità di chiunque si reca presso il cimitero.

Resta da dire che i servizi igienici presso questo camposanto sono stati doverosamente chiusi al pubblico essendo in stato di forte degrado ed è necessario provvedere alla loro sistemazione e riapertura, l’impianto elettrico non è a norma di legge e il locale situato lato Reggio dell’ingresso al cimitero lasciato aperto presenta sulla porta vistose fessurazioni e all’interno si riscontra alla base della parete un groviglio di cavi elettrici e un cartello riportante la scritta “si prega di non toccare e di non staccare la corrente”.

Fermo restando ogni valutazione e determinazione in capo alla Amministrazione comunale l’ANCADIC ritiene sussistere esigenze di servizio urgenti, ovvero eseguire un intervento di manutenzione straordinaria e urgente degli edifici cimiteriali sopra citati, ed effettuare operazioni di esumazione e estumulazione delle salme allo scadere dell’arco temporale previsto dalla legge e trasportare i resti ossei nell’ossario comunale secondo legge.

A seguito del mancato recupero dei loculi del cimitero di Lazzaro non si esclude che si debba fare uso, se già non si fa, di altro cimitero comunale come anzidetto con conseguenti disagi alle famiglie nelle visite dei propri cari”.

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