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Autonomia differenziata, il sindaco Caruso chiede alla Regione Calabria di impugnare la legge presso la Corte Costituzionale

“Insieme a tanti sindaci e al movimento “Una sola Italia”, ho chiesto ai presidenti del Consiglio Regionale e della Giunta, Filippo Mancuso e Roberto Occhiuto che la Regione decida di impugnare presso la Corte Costituzionale la legge sull’autonomia differenziata. E’ questo un atto concreto a difesa della unità nazionale oltre che a tutela degli interessi del Sud e della Calabria.  Sarebbe questa una scelta che potrebbe dare credibilità alle tardive dichiarazioni rilasciate dallo stesso Roberto Occhiuto contro il disegno di legge leghista”. Lo afferma il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che sul tema è  fortemente impegnato in una battaglia a favore dell’unità del Paese, dello sviluppo del Mezzogiorno e della Calabria ed alla salvaguardia dei principi fondativi della Carta Costituzione repubblicana.
“La Legge leghista, barattata con Forza Italia e Fratelli d’Italia, per una improbabile Riforma sulla Giustizia e per la istituzione di un assai discutibile premierato  – prosegue Franz Caruso –  è antidemocratica ed anticostituzionale. Divide l’Italia in 20 piccole repubblichette, sottraendo ingenti risorse e funzioni alle Regioni meridionali e  aumenta  il divario già esistente tra Nord e Sud. Infatti, la Legge Calderoli è destinata a creare, una volta attuata, inaccettabili discriminazioni tra gli italiani che a secondo i territori di residenza avranno disparità di diritti, anche per quelli che la Costituzione afferma il principio dell’ universalità, a partire dalla garanzia del diritto alla cura e alla salute, della istruzione e del trasporto.
” Mi auguro – conclude Franz Caruso –  che Roberto Occhiuto  faccia prevalere gli interessi dei calabresi, attraverso atti concreti e non vuote parole e sia, pertanto , coerente e conseguente rispetto al manifestato dissenso verso una legge punitiva e tesa ad accentuare la marginalità e la subalternità della Calabria rispetto alle aree forti del Paese “.
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