Nel corso dell’incontro, Occhiuto ha affrontato alcuni dei temi centrali per il futuro del Paese e del suo partito, soffermandosi in particolare sulla necessità di valorizzare le nuove generazioni, riformare il sistema retributivo e rilanciare l’identità liberale e riformista del centrodestra.
«Abbiamo un sistema retributivo, sia nel settore pubblico che in quello privato, che funziona per scatti di anzianità», ha osservato il governatore calabrese. Da qui la proposta di «rovesciare il paradigma», introducendo almeno nella pubblica amministrazione un modello basato sugli «scatti di futuro», capace di riconoscere e premiare le competenze, il merito e il contributo dei giovani.
Secondo Occhiuto, occorre investire concretamente sulle nuove generazioni, offrendo loro maggiori opportunità professionali e condizioni più favorevoli per costruire il proprio futuro in Italia. In questa direzione si inserisce la proposta di detassare i giovani fino ai 30-35 anni, con l’obiettivo di incentivare la permanenza nel Paese e valorizzare il capitale umano.
«Se state in questo Paese, vi valorizziamo», ha sintetizzato Occhiuto, sottolineando come una riforma di questo tipo potrebbe rappresentare un cambiamento significativo non soltanto per i giovani, ma per l’intera società, comprese le generazioni più anziane.
Nel suo intervento, il presidente della Calabria ha rivolto anche uno sguardo al percorso politico di Forza Italia e all’eredità di Silvio Berlusconi, riconoscendo la necessità di superare una visione troppo legata al ricordo del fondatore del partito.
«Abbiamo sbagliato a sederci troppo e soltanto sul ricordo di Berlusconi, che ha fatto cose enormi. Invece avremmo dovuto riprendere quel metodo e realizzarlo nel presente», ha dichiarato, indicando nella capacità di tradurre i principi e l’approccio politico del fondatore in iniziative attuali una strada ancora percorribile.
Per Occhiuto, infatti, esistono ancora le condizioni per costruire un centrodestra più forte, capace di valorizzare una componente liberale e riformista in grado di incontrare il consenso degli italiani.
Le dichiarazioni di Mestre delineano così una doppia direttrice: da un lato, la necessità di modernizzare il sistema Paese attraverso politiche che premino il merito e offrano prospettive concrete ai giovani; dall’altro, l’ambizione di contribuire al rinnovamento di Forza Italia e dell’intera coalizione di centrodestra, rilanciandone il profilo liberale e riformista.
Quanto al proprio futuro politico e alle ipotesi di una successione alla guida del partito, Occhiuto ha ribadito che la sua priorità resta, al momento, il mandato alla presidenza della Regione Calabria, per il quale è stato rieletto nel 2025. Il suo ruolo, ha precisato, è anche quello di offrire stimoli e contribuire al dibattito interno, con l’obiettivo di favorire un’evoluzione politica capace di rispondere alle sfide del presente.
