Prima ha attraversato la Calabria via mare. Poi ha portato aree protette, biodiversità e territori dentro eventi, scuole e nuovi laboratori di fruizione. Adesso quella stessa visione arriva sulla scena nazionale e diventa esperienza immersiva. La Calabria, una montagna in mezzo al mare, il format permanente dell’Ente per i Parchi Marini Regionali, è stato protagonista a Firenze della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province Autonome, tenutosi dal 25 al 27 ottobre. Nello spazio espositivo della Regione Calabria è stato presentato il trailer dei contenuti realizzati per i nuovi visori immersivi EPMR: un’anticipazione tecnologica che permette di entrare nei fondali, attraversare i Parchi Marini e risalire verso l’entroterra.
CONTINUA FUORI REGIONE LA NUOVA NARRAZIONE DELLA CALABRIA
Il punto di partenza resta Mare Dentro. Sette tappe lungo le coste regionali, con MAVISU trasformata da bene sottratto all’illegalità a piattaforma itinerante di contenuti e partecipazione, hanno consentito all’Ente guidato dal Direttore generale Raffaele Greco di rendere riconoscibile un patrimonio ancora poco conosciuto. È da quella esperienza che La Calabria, una montagna in mezzo al mare è diventata il metodo con cui EPMR mette in relazione mare e aree interne, tutela e turismo, formazione, inclusione e innovazione, in sinergia con il lavoro messo in campo dagli assessori regionali all’Ambiente Antonio Montuoro e al Turismo Giovanni Calabrese.
ESPERIENZE DIVERSE, STESSA ARCHITETTURA, NUOVE MOTIVAZIONI
La rotta della Calabria, una montagna in mezzo al mare è proseguita con Luce sui Parchi – La storia che viene dal mare, che nella Locride ha intrecciato patrimonio archeologico, paesaggio e spettacolo; con il World Tourism Event di Assisi; ad Amendolara, dove inclusione e subacquea adattiva hanno aperto la prospettiva di servizi permanenti per le persone con disabilità; a Scilla, laboratorio del possibile settimo Parco Marino; fino all’Istmo di Marcellinara, dove la connessione tra Jonio e Tirreno sta diventando progetto di mobilità lenta e destinazione. Esperienze diverse, una stessa architettura: fare delle aree protette piattaforme capaci di produrre conoscenza, servizi e nuove motivazioni di viaggio.
DG GRECO: NON SOLO MOSTRARE LA CALABRIA, MA FARLA VIVERE
Firenze aggiunge un nuovo linguaggio: quello immersivo. I visori realizzati dall’EPMR permettono di esplorare virtualmente fondali, biodiversità, montagne, borghi e aree interne. Il trailer presentato al Festival, un volo d’uccello sulla meraviglia dei Parchi Marini Regionali, ha anticipato questa esperienza dentro una manifestazione che ha dedicato spazio alle eccellenze digitali delle Regioni. È questo il salto indicato dal direttore Greco: utilizzare l’innovazione non come elemento scenografico, ma come strumento di conoscenza. Con i visori, il fondale non resta patrimonio riservato a chi può immergersi: diventa accessibile, divulgabile e raccontabile anche a distanza, rafforzando educazione ambientale, attrattività e promozione territoriale.
UN CAMBIO DI ROTTA CHE STA CONTINUANDO CON LE SCUOLE
Poi c’è la declinazione educativa di La Calabria, una montagna in mezzo al mare che, attraverso Vivi e Scopri la Calabria, sta proseguendo nelle scuole. L’EPMR ha sottoscritto protocolli d’intesa con tre istituti beneficiari del bando regionale. Con Blu Calabria: sport, natura e scoperta, cento studenti dell’IC Amerigo Vespucci – Murmura di Vibo Valentia hanno già attraversato un itinerario tra Parco Marino Regionale Scogli di Isca, Riviera dei Cedri e Parco Nazionale del Pollino, mettendo insieme sport, turismo sostenibile, Green e Blue Economy. Con l’IC Beato Greco – San Giacomo di Acri, Calabria montagna sul mare porterà cinquanta studenti dalla Costa dei Gelsomini alla Costa degli Dei passando per l’Aspromonte, tra STEAM, robotica, media literacy e redazione itinerante. Con il Polo Tecnico Professionale Dea Persefone – Zanotti Bianco di Locri, invece, Mare, Borghi e Sapori svilupperà un campo scuola tra Baia di Soverato, Parco Regionale delle Serre e Costa degli Dei, intrecciando enogastronomia, ospitalità, filiere identitarie e sostenibilità.
