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Nativi PD dell’area centrale della Calabria: “Se le correnti rimarranno ciò che sono noi saremo controcorrente. Se il partito non ci coinvolgerà, ci autocoinvolgeremo”

Riceviamo e pubblichiamo:

“Nel pomeriggio di ieri, a Catanzaro, si è riunita l’assemblea, autoconvocata dal basso, dei nativi PD, alla quale erano presenti militanti, Giovani Democratici e rappresentanti ed elettori dell’area del centrosinistra provenienti dell’area centrale della Calabria. L’assemblea si è definita aperta, non solo alle persone, ma soprattutto alle idee. Proprio su quest’ultime si è incentrato il dibattito che ha toccato vari temi di carattere nazionale e regionale. Comune denominatore dell’incontro è stata la necessità di lavorare ad un rilancio dell’azione politica del partito partendo proprio da una nuova impostazione progettuale in grado di intercettare quella parte di elettorato soprattutto giovane e del mezzogiorno di Italia che alle ultime elezioni non ha votato per il Partito Democratico.

Molti gli spunti tematici, ma anche molte le domande alle quali rispondere. Come colmare le distanze con i territori e con i cittadini? Quali iniziative utili per contribuire ad un reale rinnovamento? Come rinnovare realmente la classe dirigente del partito?
Tutti concordi nel rilanciare una proposta progettuale attraverso i meccanismi congressuali con l’elaborazione di una piattaforma tutta calabrese da portare all’attenzione della dirigenza nazionale.
Piattaforma che deve contenere contenuti di carattere politico, organizzativo e affrontare con chiarezza e decisione alcuni argomenti scottanti come il lavoro, la sanità, la lotta alla criminalità, la disoccupazione giovanile, ma anche il voto fuori sede e i diritti civili.
Si riparta con la celebrazione di congressi veri, coinvolgendo circoli veri, fatti di persone vere, che sono a contatto con il territorio e sono i veri protagonisti dell’azione politica locale.
La partecipazione politica va stimolata e non sacrificata ad interessi correntizi che hanno fatto allontanare tanti elettori e militanti.
Il nuovo Partito Democratico non dovrà essere il partito di quelle correnti utilizzate per una mera spartizione di potere e postazioni, ma dovrà essere il partito delle correnti di pensiero. Pensiero che nelle ultime fasi è troppo spesso mancato. Noi non apparteniamo a nessuna corrente se non al Partito Democratico.
“Se le correnti rimarranno ciò che sono noi saremo controcorrente. Se il partito non ci coinvolgerà ci auto-coinvolgeremo”.
Per questo motivo viste le criticità riscontrate ed emerse alle ultime elezioni politiche e soprattutto le difficoltà incontrati nell’elettorato giovane, nelle regioni del sud Italia e il ridotto numero di donne elette al Parlamento proponiamo un esito della fase congressuale che contenga proprio quelle criticità che dovranno essere assolutamente risolte'”.
Mariachiara Chiodo
Lidia Vescio 
Andrea Romano Vitaliano Caracciolo
Marco Rotella
Antonio Cocerio 
Antonio Masciari
Francesco Carito 
Domenico Taverna
Rossella Raso
Vincenzo Ranieri
Francesco Ranieri
Salvatore Passafaro
Maria Antonietta Sacco
Rossella Provenzano 
Mattia 
Massimiliano Raffaele
Immacolata Madarena
Jacopo Lauria
Domenico Tallarico
Samuele signoretti 
Giuseppe Risadelli
Simona mungo
Serena Valeria Viviano
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