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Pentimele (RC): al Cartoline Beach Club la nuova raccolta di poesie di Antonella Multari “Aperture in uscita”

“Aperture in uscita” – Susil edizioni – è il titolo della raccolta di poesie d’esordio di Antonella Multari. L’autrice di Roccella jonica è stata ospite del Cartoline beach club, nella splendida cornice della baia di Pentimele, dove il sodalizio, guidato da Francesco Villari, sta concentrando una serie di eventi che spaziano appunto dalla poesia alla musica, alla narrazione, al cinema.

Antonella Multari, coadiuvata nella presentazione da Nino Mallamaci, è poeta che nei suoi versi mette in mostra “la capacità di saper fotografare l’essenza delle cose, il lievito intimo che fluisce dalle cose, dai pensieri, dai sogni… un’anima bella e grande, capace di saper cogliere la bellezza e l’incanto… e di saper trasformare la cultura, le letture, cioè tutto il patrimonio libresco che è riuscita a indagare, in leggerezza di canto”, così lo scrittore Dante Maffia nella prefazione al libro.

Dalla lettura delle liriche si è potuta cogliere la sua grande abilità nell’esprimere concetti profondi confezionati tramite un significante caratterizzato da “costruzioni linguistiche a volte disarticolate, capriole di parole, spazi vuoti, punteggiatura quasi del tutto assente, suggestioni musicali, spericolati vortici lessicali, armonie fonetiche” (dalla postfazione di Giovanni Pistoia).

Una bella serata, con momenti di autentica commozione come alla lettura della silloge dedicata alla figlia, dal titolo Miraclè, ispirata proprio da una frase sorprendente per una bambina di 5 anni:

“E m’accorgo che la dolcezza esiste ancora/È il moto senza posa dell’io che muore/È l’ultimo pensiero di un sogno bagnato/Brinata e fragile presenza/Gioia rinata senza appigli/Questo tempo impigliato tra i capelli/Questa armonia ripiegata in fondo al mare”.

Altre composizioni di Antonella Multari sono vere e proprie traduzioni lessicali di immagini e suoni, come il ticchettio della pioggia su una grondaia (Gocce di gocce di gocce) o il soffiare del vento (Di-vento). In esse si manifesta prepotente la padronanza della lingua che contraddistingue la poeta, che riesce, attraverso il sapiente utilizzo delle lettere, delle sillabe, delle parole, a trasportare il lettore in una dimensione “altra”, nella quale egli vive il momento e il luogo descritto nella poesia. Antonella Multari è laureata in Biologia. Dalla conversazione è emerso che la passione per poesia e letteratura, secondo lei solo apparentemente lontane dai suoi studi, l’ha ereditata dal padre, al quale chi ama questa forma d’arte non può perciò che essere grato.

Nelle note sull’autrice si legge che Antonella “confida nel respiro delle piccole cose come unico strumento a disposizione degli uomini per essere vite e non soltanto esseri viventi”. La Poesia è una grande cosa, evidentemente uno strumento in più per raggiungere lo scopo.

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