Il filosofo e scrittore Nuccio Ordine, 64 anni, professore di Letteratura italiana all’Università della Calabria, è stato insignito del Premio Principessa delle Asturie per la Comunicazione e le Scienze umane 2023. Il suo libro più famoso, “L’utilità dell’inutile” (Bompiani, 2013) – un manifesto in difesa delle discipline umanistiche e del valore intrinseco della cultura e dell’educazione contro le “pedagogie commerciali” e il peso del denaro come unico valore sociale – è giunto alla 28resima edizione nella versione spagnola. La giuria dei Premi Principessa delle Asturie, prestigioso riconoscimento annuale della Spagna con il patrocinio della casa reale, ha scelto Nuccio Ordine come vincitore di quest’anno in una rosa di 45 candidati. Al filosofo nato nel 1958 a Diamante (Cosenza), specializzato in pubblicazioni sul Rinascimento e su Giordano Bruno, è stato riconosciuto dalla giuria il merito della “difesa delle discipline umanistiche” e “l’impegno per l’istruzione ei valori radicati nel pensiero europeo più universale”.
L’annuncio della giuria è stato dato durante un incontro con la stampa all’Hotel Eurostars de la Reconquista di Oviedo, aggiungendo che il lavoro accademico di Ordine, incentrato su figure rilevanti del Rinascimento, evidenzia “la necessità di recuperare la ricchezza dell’umanesimo per le nuove generazioni”. La cerimonia di consegna dei Premi Principessa delle Asturie, intitolati in onore dell’attuale erede al trono di Spagna, Leonor, si terrà a ottobre in presenza dei reali, nella città di Oviedo. Per ognuna delle otto categorie di assegnazione, il premio è dotato di un assegno di 50.000 euro. “Mi sento molto, molto felice e molto commosso, posso misurare le dimensioni di questo premio e vi assicuro che è molto più grande di me”, ha dichiarato il professore Ordine al quotidiano spagnolo “El Pais” in una breve conversazione telefonica. E ha confessato che il premio ha per lui un doppio valore affettivo: “Da un lato, è stato vinto da due giganti che erano anche i miei amici, Umberto Eco e George Steiner. Dall’altro, da oltre un decennio considero la Spagna e l ‘America Latina come la mia seconda patria, luoghi in cui ho trovato molti compagni d’armi nella difesa della scuola e dell’università di fronte alla deriva mercantilista e alla pretesa che siano le macchine a educare i nostri giovani”.
A Giordano Bruno Nuccio Ordine ha dedicato diversi libri, tradotti in nove lingue, tra cui cinese, giapponese e russo, tra i quali “La soglia dell’ombra” (Marsilio), “Contro il Vangelo armato” ” (Raffaello Cortina), “La cabala dell’asino. Asinità e conoscenza in Giordano Bruno” (La nave di Teseo). Tra le altre sue pubblicazioni ricordiamo: “Teoria della novella e teoria del riso nel Cinquecento” (Liguori), “Classici per la vita. Una piccola biblioteca ideale” (La nave di Teseo), “Tre corone per un re. L’impresa di Enrico III ei suoi misteri” (Bompiani). È Membro d’Onore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze (2010) e ha ricevuto in Brasile tre lauree honoris causa. È stato insignito in Francia delle Palme Accademiche (Commandeur, 2014) e della Légion d’honneur (2012). Il presidente della Repubblica lo ha nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2010). In Francia dirige, con Yves Hersant, tre collane di classici (”Les Belles Lettres”) e in Italia la collana ”Classici della letteratura europea”. È presidente del Centro Internazionale di Studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani. (
