Ci sono territori che custodiscono una grande storia. E ci sono momenti in cui quella storia può diventare il punto di partenza per immaginare un futuro diverso. La Locride è uno di questi territori. Una terra nella quale il passato non appartiene soltanto ai libri o alle pietre degli antichi insediamenti, ma continua a vivere nei borghi, nei paesaggi, nelle tradizioni e nella memoria delle comunità.
È da questa consapevolezza che nasce “Locride 2028 – Capitale Italiana dell’Archeologia e del Turismo Storico”, un progetto che vuole trasformare un patrimonio straordinario in una grande occasione di valorizzazione, partecipazione e sviluppo per l’intero territorio.
Dopo il primo lancio della proposta in occasione del Festival Dialog di Casignana, il progetto, coordinato dal GAL Terre Locridee e da Officine delle Idee, compie ora un nuovo passo e si prepara a essere presentato sabato 31 ottobre alla XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum nello spazio della Regione Calabria, uno dei più importanti appuntamenti nazionali e internazionali dedicati all’archeologia e al turismo culturale.
La presentazione è in programma sabato 31 ottobre 2026, dalle ore 17:30 alle 18:00, presso la Sala Archeoincoming.
L’appuntamento di Paestum arriva dopo un passaggio particolarmente significativo. Giovedì 29 ottobre, su iniziativa del GAL Terre Locridee, numerosi sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali della Locride si sono ritrovati per conoscere, discutere e condividere la visione del progetto.
Un incontro segnato da un’ampia partecipazione e da una condivisione unanime degli obiettivi da parte dei sindaci intervenuti, che hanno riconosciuto nell’iniziativa una grande opportunità per valorizzare insieme le risorse storiche, archeologiche e culturali della Locride.
Dal confronto è emersa soprattutto una convinzione: il futuro della Locride può essere costruito partendo dalla sua storia, mettendo da parte i confini amministrativi e riconoscendosi in un progetto comune, capace di dare voce e valore a ogni comunità.
È forse questo il significato più importante dell’iniziativa. Perché la Locride non è soltanto un insieme di Comuni, di siti archeologici, di musei e di borghi. È un territorio attraversato da una storia millenaria, fatto di luoghi diversi che appartengono a un unico grande racconto.
E oggi la sfida è proprio questa: trasformare tante storie in una storia condivisa. Tante identità in una visione comune. Tante risorse in una nuova opportunità di crescita.
Locride 2028 non vuole essere semplicemente un calendario di manifestazioni, né un grande evento destinato a esaurirsi nell’arco di un anno. L’ambizione è più profonda: costruire un percorso di lungo periodo che metta in relazione città antiche, parchi e siti archeologici, musei, borghi, paesaggi culturali e tradizioni, dando vita a un sistema integrato di valorizzazione e promozione territoriale.
Un programma condiviso di eventi culturali, itinerari archeologici e storici, esperienze di visita, attività educative e iniziative di comunicazione e promozione nazionale e internazionale. Un progetto nel quale ogni Comune, grande o piccolo, possa riconoscersi e diventare protagonista, contribuendo con il proprio patrimonio e la propria identità.
Perché il valore di un territorio non si misura soltanto nella ricchezza dei suoi monumenti, ma anche nella capacità delle persone e delle comunità di riconoscerli come parte di un destino comune.
Ed è proprio nella partecipazione che risiede la forza di Locride 2028. Non un progetto costruito dall’alto, ma un percorso aperto di ascolto e coprogettazione, capace di coinvolgere amministrazioni locali, istituzioni culturali, università, associazioni, imprese, operatori turistici e cittadini.
Il 2028 diventa così un traguardo intorno al quale ritrovarsi, ma soprattutto un’occasione per avviare un processo destinato a durare nel tempo. Un’opportunità per creare nuove prospettive culturali, sociali ed economiche, rafforzare l’attrattività della Locride e farne una destinazione sempre più riconoscibile nel panorama del turismo culturale mediterraneo.
La presentazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum rappresenta un primo importante momento di proiezione nazionale di questa visione. Un’occasione per portare la Locride all’attenzione di istituzioni, studiosi, archeologi e operatori del turismo, ma anche per raccontare un territorio che ha deciso di partire dalle proprie radici per costruire nuove possibilità.
Il percorso promosso dal GAL Terre Locridee proseguirà attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e di tutti i soggetti territoriali, con l’obiettivo di definire insieme le linee progettuali, le forme di collaborazione e un programma di iniziative capace di lasciare un’eredità concreta anche oltre il 2028.
Perché, in fondo, la sfida di Locride 2028 non è soltanto quella di raccontare ciò che questo territorio è stato. È trovare, nella sua storia millenaria, le ragioni e la forza per costruire ciò che potrà diventare.
E forse il risultato più importante è già nel percorso che si sta avviando: la volontà di una comunità di riconoscersi in una storia comune e di scegliere, finalmente, di raccontarla insieme.
La Locride ha una grande storia da raccontare. È il momento di raccontarla insieme.
