Un derby infinito, deciso solo dopo tre overtime. La Dierre esce vincitrice dal confronto metropolitano contro la Gioiese e consolida il proprio momento positivo: cinque successi nelle prime sei gare stagionali per i bianco-blu. Nel dopo partita, il coach Dario Lo Storto analizza la prestazione con lucidità, senza nascondere le ombre nonostante il risultato.
Coach, un match infinito, un match che vi ha visto uscire i vincitori. Che emozioni provi dopo oltre due ore di gioco?
«Sì, è stata una bella partita, intensa. Sono stato contento, a tratti, del gioco espresso, ma malissimo ancora in difesa: troppi uno contro uno lasciati, troppa poca cattiveria sui contatti e a rimbalzo».
Come spieghi questi piccoli blackout difensivi, che in settimana avete affrontato abbondantemente?
«E’ un discorso che magari ci vorrà più tempo: non ci lavoreremo tutti i giorni e probabilmente è una questione di tempo».
Abbiamo parlato delle cose negative, però chiaramente la partita ha visto uscire i vincitori: cosa hai dato in più ai tuoi giocatori per uscire vincitori dopo tre overtime?
«Ho cercato di toccare più punti, anche magari interni dell’anima del giocatore, per cercare di fargli esprimere qualcosa in più. Le volte che abbiamo giocato, nei possessi che avevamo preparato e che comunque dipendono dal nostro gioco, abbiamo trovato delle soluzioni».
Ora c’è qualche ora di pausa e poi un altro match importante contro il CUS Palermo al sabato. Che match ti aspetti?
«Sì, esatto. Torneremo in palestra carichi e consapevoli di cosa dobbiamo migliorare. Mi aspetto una partita quasi identica dal punto di vista dell’intensità, magari con qualche giocatore diverso, ma più o meno la stessa cosa».
l’MVP è…
«Da parte nostra, penso che Umberto Indelicato abbia fatto un ottimo lavoro, ma anche lui sa che deve migliorare sotto alcuni aspetti. Per cui è comunque stata una vittoria di squadra».
