Dal 29 ottobre al 1° novembre il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria partecipa alla ventottesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in programma a Paestum (SA).
La BMTA, fondata e diretta da Ugo Picarelli, è il luogo di incontro in cui ogni anno si riuniscono istituzioni internazionali, operatori turistici e culturali, direttori di musei e aree archeologiche statali e civici, docenti universitari, archeologi, divulgatori e giornalisti di settore, ma anche esperti delle tecnologie più avanzate, con un focus crescente sull’intelligenza artificiale.
Il MArRC sarà protagonista di vari eventi in programma e presente con un proprio spazio espositivo, disegnato dall’illustratore e graphic designer calabrese Giuseppe Talarico.
Venerdì 30 ottobre, alle ore 13:30, il Museo Archeologico di Paestum ospiterà la conferenza Oltre la materia. I Bronzi di Riace e le nuove frontiere del patrimonio digitale, a cura del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, in cui interverrà il Direttore Fabrizio Sudano, con un focus sui progetti in corso di valorizzazione digitale dei Bronzi di Riace.
Nel pomeriggio di venerdì, alle 15:30, il direttore Sudano sarà tra i relatori di Calabria, terra di civiltà: l’archeologia che racconta, il turismo che valorizza, una conferenza a cura del Dipartimento Turismo della Regione Calabria. In questa occasione il direttore presenterà la mostra temporanea “Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca” fortemente voluta dal Ministero della Cultura, nell’ambito del Piano Olivetti per la Cultura, come strumento di dialogo tra i Paesi e di rigenerazione culturale, seconda tappa del percorso espositivo dopo quella al Museo dell’Acropoli di Atene. La mostra, realizzata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, in collaborazione con il MArRC, curata da Alfonsina Russo e Nikolaos Stampolidis con Alessio De Cristofaro, Roberta Alteri e Fabrizio Sudano, sarà visitabile fino al 31 dicembre 2026.
Molto fitto il programma di sabato 31 ottobre. Alle ore 12, presso la Sala Velia di Next ex Tabacchificio, si confronteranno i presidenti di varie fondazioni archeologiche e i direttori di numerosi istituti museali, in una conferenza sul tema Modelli di governance: fondazioni archeologiche e parchi/musei autonomi a confronto. Fabrizio Sudano interverrà portando la sua esperienza come direttore del Museo reggino.
Sempre nella giornata di sabato, alle ore 15, presso la Sala MIC, le funzionarie archeologhe MArRC Daniela Costanzo e Giorgia Tulumello, insieme a Stefania Mancuso, archeologa Omniarch, presenteranno i risultati dei recenti scavi nella necropoli ellenistica rinvenuta durante la costruzione del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria nel 1932.
Alle 16:30, infine, la Sala Cerere di Next ex Tabacchificio ospiterà il Workshop Archeovirtual L’archeologia digitale nella sua età adulta, in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR e la Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della Cultura. In questa occasione il direttore del MArRC presenterà l’innovativo progetto Masterpiece Box: Bronzi di Riace a 360° che proietta nel futuro il patrimonio culturale con l’impiego dell’IA addestrata con l’intera produzione scientifica dedicata ai Bronzi di Riace negli ultimi 52 anni. Si tratta di una piattaforma che conterrà un archivio digitale aperto, un work in progress costantemente aggiornato che raccoglierà materiali, studi e dati relativi alla scoperta, al restauro e all’allestimento museale delle due celebri statue greche.
Un progetto che rientra nelle attività finanziate dal PNRR nell’ambito di Ecomic – Ecosistema digitale per la cultura con l’obiettivo di rendere il patrimonio culturale più accessibile, sostenibile e universale, favorendo la partecipazione della comunità scientifica e del pubblico.
Ancora una volta un’iniziativa del MArRC viene premiata con i fondi del PNRR: nello specifico, il Museo reggino partecipa all’ecosistema digitale del MIC beneficiando di un investimento strategico finalizzato allo sviluppo di strumenti e pratiche innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale.
Per il direttore del MArRC, Fabrizio Sudano: «Masterpiece Box: Bronzi di Riace a 360° proietta le attività del Museo nel prossimo futuro in cui le competenze acquisite in anni di studi e ricerche verranno rese disponibili a tutti, studiosi e non, attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Come MArRC siamo orgogliosi di far parte dell’Ecosistema digitale per la cultura promosso dal Ministero e felici che questo progetto sia stato finanziato con i fondi del PNRR, come già avvenuto in precedenza per quelli relativi all’efficientamento energetico e al potenziamento dell’accessibilità senso-percettiva, culturale e cognitiva».
La partecipazione alla BMTA 2026 è anche quest’anno l’occasione per presentare al pubblico appassionato di archeologia alcuni dei più recenti progetti di ricerca, valorizzazione, accessibilità e innovazione promossi dal MArRC. Presso lo stand del Museo, curato e allestito dalle funzionarie Claudia Ventura e Sonia Scappatura, saranno proiettati video e documentari che raccontano il dinamismo dell’Istituto e il suo impegno nella tutela e nella promozione del patrimonio culturale. Tra questi, La necropoli ellenistica di Rhegion: il report dei recenti scavi, realizzato da Fineart Produzioni; Fontana Ferma, documentario prodotto dall’agenzia Amaranto dedicato all’opera (2026) di Piero Pizzi Cannella, realizzata grazie al sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea e Il Museo Rigenera, promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura; il video realizzato da Living Camera sugli interventi finanziati dal PNRR per un MArRC sempre più accessibile, universale e senza barriere; e il video-racconto PNRR digitalizzazione del Museo. Un percorso per immagini che testimonia la capacità del MArRC di coniugare ricerca, innovazione e partecipazione, rafforzando il legame tra il patrimonio archeologico della Magna Grecia e le comunità contemporanee.
