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Plastica sui balconi nel Cosentino, Tridico torna a interrogare la Commissione europea: “Le misure Ue non bastano”

«Per anni è stato chiesto alle famiglie di Corigliano Rossano di differenziare i rifiuti e di separare la plastica con scrupolo. Lo hanno fatto, ma in questi giorni se la sono ritrovata in casa, sui balconi, nei garage, davanti ai portoni. I mezzi della raccolta non passano perché la filiera del riciclo si è inceppata ed il prezzo di una crisi europea lo stanno pagando le persone che rispettano le regole.
Con una precedente interpellanza avevo già avvertito la Commissione che si rischiava la sospensione della raccolta. Nella risposta, Bruxelles ha richiamato le misure adottate per sostenere il settore e contrastare le distorsioni del mercato del riciclato.
Intanto la plastica vergine e quella riciclata importata da Paesi extra Ue, venduta a prezzi con cui gli impianti europei faticano a competere, hanno continuato a sottrarre spazio al riciclo e così i piazzali degli impianti si sono riempiti e il blocco è risalito fino alle case dei cittadini.
Per questo ho presentato una nuova interrogazione, per chiedere alla Commissione se consideri ancora sufficienti le misure adottate e quali iniziative intenda assumere per aggredire le cause della crisi ed evitare nuove sospensioni in Calabria e negli altri territori.
Chiedo anche a che punto siano gli strumenti annunciati contro le importazioni che falsano il mercato: i codici doganali distinti per il riciclato, il monitoraggio dei flussi in entrata e le condizioni di equivalenza previste dall’articolo 7, paragrafo 10, del regolamento imballaggi. Chiedo infine se intenda usare il Circular Economy Act, atteso entro la fine dell’anno, per sostenere la domanda di plastica riciclata europea e garantirle sbocchi di mercato stabili.
L’Unione ha imposto agli imballaggi quote crescenti di materiale riciclato. Se quel materiale arriva da fuori a basso costo, gli obiettivi restano sulla carta.
E così i Comuni rischiano di dover smaltire come indifferenziato quello che cittadini scrupolosamente differenziano, con costi che finiscono in bolletta.
Ecco perché sostengo i sindaci di Corigliano Rossano Flavio Stasi, Acri Pino Capalbo, Mendicino Irma Bucarelli, Crosia Maria Teresa Aiello, Belvedere Marittimo Vincenzo Cascini, Trebisacce Franco Mundo, Praia a Mare Antonino De Lorenzo, Pietrapaola Manuela Labonia e Mandatoriccio Cataldo Iozzi che hanno chiesto al Prefetto un tavolo di crisi. Quando arriverà la risposta della Commissione, la porterò a quel tavolo». È quanto dichiara Pasquale Tridico, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, capodelegazione al Parlamento europeo e già candidato alla presidenza della Regione Calabria.

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