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Associazione Tutori Volontari MSNA Calabria: Giuseppe Di Gioia è il nuovo presidente

L’assemblea dei tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) della
Calabria, riunitasi il 15 settembre 2026, ha eletto Giuseppe Di Gioia nuovo presidente dell’associazione
regionale. Di Gioia succede all’avvocato Domenico Oliverio, che ha guidato il sodalizio come primo
presidente sin dalla sua costituzione, nel marzo 2023.
L’Associazione Tutori Volontari MSNA Calabria — che fa parte della rete nazionale Tutori in Rete — nasce
con l’obiettivo di riunire e mettere in rete tutti i tutori volontari operanti sul territorio regionale, offrendo loro
un punto di riferimento comune. La sua missione è duplice: da un lato il sostegno concreto a chi svolge questo
delicato compito, dall’altro un’ampia opera di sensibilizzazione della cittadinanza sui temi della tutela
volontaria — istituto introdotto dalla legge 7 aprile 2017, n. 47, la cosiddetta “Legge Zampa” — della tutela
sociale e dell’affido familiare dei minori stranieri non accompagnati.
Il tema è di stringente attualità. Secondo i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla fine di
aprile 2025 erano 16.274 i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia: un numero in calo rispetto al
picco di 24.215 del novembre 2023, ma ancora consistente. Sul fronte regionale, i dati disponibili collocano
la Calabria come la sesta regione italiana per presenze di minori soli nel sistema di accoglienza a fine 2023,
con 392 presenze, pari a circa il 5,8% del totale nazionale.
La figura del tutore volontario, prevista dalla Legge Zampa, è quella di un cittadino che, a titolo gratuito,
assume la rappresentanza legale di un minore straniero giunto in Italia senza genitori o adulti di riferimento.
Un ruolo che va oltre l’adempimento formale: il tutore accompagna il ragazzo nel percorso di crescita, ne
cura i diritti e ne favorisce l’integrazione, facendo da raccordo tra il minore, le strutture di accoglienza e le
istituzioni.
Proprio su questo punto si è concentrato il neopresidente nel raccogliere il testimone. «La tutela volontaria
è uno strumento di giustizia sociale, non un gesto di buonismo — ha dichiarato Giuseppe Di Gioia —. Chi
diventa tutore non fa un favore ai migranti: rende un servizio all’intera società italiana. Un ragazzo
accompagnato e integrato diventa un cittadino attivo e responsabile; un ragazzo lasciato solo, reso invisibile
dal mancato riconoscimento dei suoi diritti, diventa fragile, e la sua fragilità ci riguarda tutti. Prendersi
cura di questi giovani significa costruire, nel modo più solido, la sicurezza e la coesione della nostra
comunità.»

Di Gioia ha inoltre annunciato l’intenzione di visitare a breve i territori dove sono presenti le strutture di
accoglienza per MSNA e di incontrare i diversi gruppi di tutori attivi in Calabria, per programmare insieme
iniziative di sensibilizzazione sulla tutela volontaria, sull’affido familiare e sulla tutela sociale.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente uscente, avv. Domenico Oliverio, per il lavoro di
avvio e consolidamento dell’associazione svolto in questi anni.
Nota biografica
Impiegato bancario, Giuseppe Di Gioia è da molti anni volontario in diverse associazioni — tra cui la Croce
Rossa Italiana — e da sempre impegnato sui temi sociali legati ai diritti umani e, in particolare, ai processi
migratori. Ha preso parte a missioni umanitarie in Rwanda, Tanzania e Perù.

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