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Elena De Filippis nuova dirigente della scuola Don Bosco di Soverato

La scuola Don Bosco di Soverato riapre oggi i cancelli ai suoi studenti con una novità importante: la nomina della professoressa Elena De Filippis alla guida dell’istituto. Istituto gestito dal 2024 dalla Fondazione Cadmo e comprensivo di tutti i tre gradi di scuola, dalla primaria alla secondaria di primo grado, al liceo classico. Nel suo discorso inaugurale, la professoressa De Filippis, già storica dirigente del liceo classico Pasquale Galluppi di Catanzaro, ha ricordato la lettera che Albert Camus scrisse al suo maestro delle elementari poco dopo aver vinto il Nobel per la letteratura, dichiarando di dovere a lui e ai suoi insegnamenti tutto il successo raggiunto. “Noi speriamo di poter fare lo stesso per i vostri bambini e ragazzi. La direzione è quella della gioia di scoprire la bellezza, della pedagogia preventiva di Don Bosco e della cura integrale della persona, non di un apprendimento coartato e nozionistico. Sia io che i docenti possiamo fare questo solo insieme a voi famiglie”, ha sottolineato la nuova dirigente, tra gli applausi della platea di genitori e studenti riuniti nel salone Don Pilla. La preside De Filippis ha ringraziato, tra gli altri, la professoressa di latino e greco, Marianna Tropeano, per la dedizione già dimostrata in qualità di responsabile della scuola secondaria.

Tra le novità del nuovo anno, il metodo Montessori per la primaria, con formazione docenti e prossima apertura della sezione Montessori. Un progetto coordinato da Viviana Vitale, pedagogista affermata ormai da anni sul territorio e formatrice per la Fondazione Montessori Italia, che ha illustrato al pubblico i benefici del metodo, in termini di apprendimenti e di benessere psicofisico per i bambini.

“In questa scuola hanno studiato menti che ancora oggi costituiscono il perno della società calabrese”, ha concluso De Filippis, ricordando la lunga storia di eccellenza dell’istituto. Soddisfatti del nuovo inizio i gestori, Pasqualino e Giuseppe Serra, rispettivamente presidente della Fondazione Cadmo (partecipata anche dal Comune di Soverato) e referente per la scuola Don Bosco. “Punteremo anche su laboratori pomeridiani e su un’offerta formativa più ampia e articolata, incluse le certificazioni linguistiche e informatiche, nell’ambito di un curricolo verticale che dalla primaria prosegua fino alla formazione umanistico-digitale del liceo classico, dove i ragazzi del biennio studiano anche informatica e diritto”, ha spiegato il presidente Serra, augurando buon anno scolastico a tutte le componenti della comunità educativa della scuola.

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