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Club Italia Under 14, la nuova stagione parte da Catanzaro: scouting Figc sui talenti del futuro

Riparte dalla Calabria il Progetto Under 14 del Club Italia. Mercoledì 16 settembre il Centro Tecnico Federale di Catanzaro ospiterà il primo appuntamento della nuova stagione dell’iniziativa promossa dalla Figc con il supporto del Settore Giovanile e Scolastico, dedicata all’osservazione e alla crescita dei giovani calciatori.

Dopo la fase pilota dello scorso anno, utilizzata per mettere alla prova organizzazione, metodologia e modello di lavoro, il progetto entra ora in una nuova fase con l’obiettivo di ampliare la rete di scouting e anticipare il monitoraggio dei ragazzi prima del loro eventuale ingresso nelle Nazionali giovanili, a partire dall’Under 15.

Il programma punta a creare un collegamento sempre più stretto tra la Federazione e i vivai delle società, professionistiche e dilettantistiche, offrendo ai giovani convocati la possibilità di confrontarsi direttamente con una metodologia tecnica federale.

La direzione tecnica resterà affidata a Maurizio Viscidi, coordinatore delle Nazionali Giovanili maschili, mentre Luigi Milani continuerà a seguire l’attività e da questa stagione ricoprirà anche l’incarico di vice coordinatore per i progetti delle attività giovanili al fianco di Gianfranco Zola. Al Club Italia spetterà invece il coordinamento organizzativo e amministrativo.

Prima dell’allenamento in programma a Catanzaro, Viscidi incontrerà anche gli allenatori delle società di appartenenza dei ragazzi convocati. L’obiettivo è rafforzare il confronto tra struttura federale e club, condividendo indicazioni, esperienze e informazioni utili per accompagnare il percorso di crescita degli atleti.

«Il Progetto Under 14 nasce dalla volontà di conoscere i ragazzi quando il loro percorso di crescita è ancora in una fase di sviluppo», ha spiegato Milani, sottolineando come la prima stagione abbia permesso alla Federazione di sperimentare il modello sul campo.

«Oggi ripartiamo con maggiore consapevolezza ed esperienza, con l’obiettivo di rendere il progetto sempre più capillare, in tutto il territorio nazionale», ha aggiunto.

Uno degli aspetti centrali sarà proprio la possibilità di coinvolgere giovani provenienti da realtà differenti. «Vogliamo dare a più ragazzi possibili, indipendentemente dalla società di appartenenza, l’opportunità di confrontarsi con una metodologia federale e, allo stesso tempo, fornire ai nostri tecnici e ai club strumenti utili per accompagnarli e comprendere meglio le diverse fasi di crescita».

Il progetto non punta a formulare valutazioni definitive in età così precoce. «L’aspetto più importante è proprio la continuità dell’osservazione: non vogliamo in alcun modo dare giudizi definitivi, soprattutto in una fase così delicata dello sviluppo, ma individuare ed evidenziare le caratteristiche predominanti di ogni singolo atleta, comprenderne il potenziale e seguirne l’evoluzione nel tempo», ha chiarito Milani.

La nuova stagione sarà organizzata attraverso macro-aree territoriali collegate ai Centri Federali Territoriali. Gli appuntamenti saranno itineranti e coinvolgeranno progressivamente società e calciatori differenti, così da ampliare il più possibile il bacino di osservazione.

Particolare attenzione sarà riservata anche ai ragazzi che presentano uno sviluppo fisico più tardivo rispetto ai coetanei, per evitare che una diversa maturazione possa penalizzare la valutazione delle loro qualità tecniche.

Il monitoraggio riguarderà inoltre quei giovani che possiedono caratteristiche utili per entrare nel percorso federale ma che sono ancora in attesa di completare l’iter per l’ottenimento della cittadinanza italiana, nel rispetto delle normative previste.

Il lavoro sul campo resterà comunque il fulcro dell’intera iniziativa. I raduni saranno strutturati come vere sedute di allenamento federale, con esercitazioni pensate soprattutto per far emergere le qualità individuali.

Il protocollo prevede quattro stazioni: tre dedicate alla tecnica e una gestita dall’Area Performance. I ragazzi saranno suddivisi in gruppi e ruoteranno tra le diverse attività, per poi concludere la sessione con una partita a ranghi contrapposti auto-arbitrata.

La metodologia punta a ridurre schemi e automatismi, lasciando maggiore spazio alla tecnica individuale, alla creatività, alla capacità decisionale e alla lettura delle situazioni di gioco.

Gli incontri si svolgeranno prevalentemente il martedì o il mercoledì, con il giovedì indicato come possibile giornata di recupero. I giovani calciatori riceveranno in anticipo indicazioni sulle esercitazioni previste, così da poter proseguire parte del lavoro anche individualmente.

Con la ripartenza da Catanzaro, la Figc conferma dunque l’intenzione di allargare il proprio sistema di osservazione e di costruire un percorso più strutturato verso le selezioni nazionali, cercando di intercettare i talenti in una fase sempre più precoce della loro formazione.

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