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Case popolari, Pisano: “La dignità abitativa non può essere un tema solo da campagna elettorale”

“Il patrimonio di edilizia popolare presente sul territorio comunale versa, in diversi casi, in condizioni che non possono più essere ignorate. Degrado degli immobili, problemi strutturali, manutenzioni carenti e condizioni di vivibilità non adeguate rappresentano una questione che riguarda direttamente la dignità e la qualità della vita di tante famiglie che periodicamente ci segnalano diverse problematiche (vedi la situazione delle case in via K. Marx).
Una casa popolare non può essere considerata semplicemente un tetto sotto il quale vivere. È un’abitazione, e come tale deve garantire condizioni di sicurezza, decoro e vivibilità dignitose.
Un’amministrazione comunale ha il dovere di tutelare il contesto abitativo dei propri cittadini, soprattutto quando si parla di persone e famiglie che vivono in situazioni di maggiore fragilità economica e sociale. Questo significa intervenire concretamente laddove la competenza è comunale, ma anche assumersi la responsabilità di essere interlocutore e portavoce dei residenti nei confronti dell’ente proprietario degli immobili, ogni volta che siano necessari interventi che il Comune non può realizzare direttamente.
Non è sufficiente limitarsi alla manutenzione ordinaria che spesso è carente o agli interventi emergenziali molte volte inconcludenti. Quando un edificio presenta problematiche strutturali, infiltrazioni, deterioramento delle parti comuni o altre criticità che compromettono la qualità dell’abitare, occorre pretendere risposte e programmi di intervento chiari, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali competenti.
La richiesta dei residenti è semplice e legittima: poter vivere in case dignitose, sicure e in contesti abitativi vivibili.
Per questo riteniamo necessario che l’amministrazione comunale mantenga alta l’attenzione sul patrimonio di edilizia popolare, effettuando un monitoraggio puntuale delle situazioni più critiche, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e promuovendo un confronto concreto con l’ente proprietario per individuare priorità, tempi e modalità degli interventi necessari.
Il tema dell’edilizia popolare non può tornare al centro dell’attenzione soltanto quando si apre una campagna elettorale, quando servono slogan o quando si devono chiedere voti.
Le famiglie che vivono nelle case popolari hanno bisogno di attenzione quotidiana, risposte e interventi concreti.
La qualità dell’abitare è parte integrante della qualità di una comunità. Tutelare chi vive nei quartieri di edilizia popolare significa tutelare l’intera città, contrastare il degrado e restituire ai residenti quella considerazione e quella dignità che troppo spesso vengono dimenticate.
È su questo terreno che un’amministrazione deve misurare la propria capacità di amministrare: non sulla retorica, ma sulla capacità di ascoltare, intervenire e farsi carico dei problemi dei cittadini, anche quando le soluzioni richiedono il coinvolgimento di altri enti.
Le case popolari e chi le abita meritano attenzione prima, durante e dopo le campagne elettorali. Perché la dignità delle persone non può avere una scadenza politica”.

Così in una nota Francesco Pisano.

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