In occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme richiama l’attenzione sull’importanza dell’ascolto, della vicinanza e della capacità di costruire una comunità attenta alle situazioni di fragilità.
La Giornata, che si celebra ogni anno il 10 settembre, nel 2026 prosegue il percorso dedicato al tema “Changing the narrative on suicide”, con l’invito ad aprire la conversazione, superare lo stigma e favorire una cultura dell’ascolto e del sostegno.
«Parlare di prevenzione significa innanzitutto parlare di persone – dichiara l’Assessore al Welfare e alle Politiche Abitative Mimmo Gianturco – Significa riconoscere che dietro una difficoltà, una sofferenza o una situazione di isolamento può esserci una persona che ha bisogno di essere ascoltata, accolta e accompagnata. Essere presenti, anche semplicemente con una parola o con un gesto di attenzione, può fare la differenza».
«Il tema di questa giornata ci invita a cambiare il modo in cui affrontiamo questo argomento – prosegue Gianturco – Dobbiamo superare il silenzio e la paura di parlare, costruendo una cultura dell’ascolto nella quale chiedere aiuto non rappresenti una debolezza, ma un atto di fiducia. La prevenzione riguarda certamente i servizi e le istituzioni, ma coinvolge anche le famiglie, la scuola, le associazioni e l’intera comunità».
«Le recenti notizie di cronaca, come la drammatica vicenda di Pietralata, ci ricordano quanto sia importante non lasciare sole le famiglie che affrontano situazioni di particolare fragilità – aggiunge Gianturco – Non è possibile ricondurre tragedie così complesse a una sola causa, ma è nostro dovere rafforzare ogni possibile rete di ascolto, sostegno e prossimità».
«È in questa direzione che stiamo lavorando anche sull’apertura dei Centri per la Famiglia, luoghi pensati per offrire ascolto, orientamento e sostegno e per rafforzare la rete di prossimità – continua Gianturco – Vogliamo costruire spazi nei quali le famiglie possano trovare un punto di riferimento, essere accompagnate nelle difficoltà e, quando necessario, essere orientate verso i servizi e le professionalità più appropriate. La prevenzione passa anche dalla capacità delle istituzioni di esserci prima che il disagio diventi emergenza».
«Il welfare che vogliamo costruire – prosegue l’Assessore – deve essere capace non soltanto di intervenire quando il bisogno è già emerso, ma anche di intercettare le fragilità, creare relazioni e rafforzare i legami della comunità. Nessuno dovrebbe sentirsi solo davanti alle proprie difficoltà».
«Questa giornata – conclude Gianturco – ci ricorda che la prevenzione passa anche dalla nostra capacità di esserci. Parlare. Ascoltare. Esserci. Sono parole semplici, ma racchiudono un principio fondamentale: una comunità più attenta è una comunità che sa riconoscere le fragilità e costruire intorno alle persone una rete di sostegno».
