“Lo ha confermato anche il Presidente Sacal Luciano Vigna: niente voli internazionali da e per Reggio Calabria nella stagione invernale. Un vero peccato. Ma lo si poteva immaginare che la luna di miele con la compagnia irlandese avesse una scadenza. Lo dimostra il fatto che la tanto reclamizzata riprogrammazione dei voli è nient’altro che la conferma della cancellazione dei voli internazionali. Quindi è giusto dare ai fatti il giusto peso e il giusto nome. Il tentativo poco riuscito di far credere che sia un processo quasi normale quello di vedere azzerate tutte le destinazioni, è sinonimo di una certezza che si palesa.
Ryanair per scelte commerciali precise, decide in questo periodo invernale, di non far volare aeromobili da e su Reggio Calabria, così come fece invece, lo scorso anno, con risposte più che positive da parte degli utenti che riempivano costantemente i voli internazionali. E se a questo aggiungiamo che altri aeroporti del Sud e anche Lamezia non soffriranno di questa emorragia, evidentemente stiamo assistendo ad una decisione abbastanza definita.
La campagna di comunicazione della Regione Calabria, trasbordante di entusiasmo, legittimamente – sia chiaro – per l’effettivo rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria e con la tanto attesa pianificazione di voli internazionali, si scontra drasticamente con la dura realtà: l’azzeramento dopo un anno e mezzo dei collegamenti aerei oltre i confini nazionali. Non occorre dunque giocare con le parole o avventurarsi in conferenze stampa che producono effetti contrari dove la pezza sembra tristemente peggiore del buco.
Senza retorica, dico che ho compreso le ragioni di una cosi incisiva campagna promozionale dell’aeroporto di Reggio Calabria e non ho problemi ad ammettere che Roberto Occhiuto, più di tutti i presidenti che si sono avvicendati alla guida della Regione Calabria, si sia speso
in favore del rilancio dell’Aeroporto di Reggio Calabria, ma adesso occorre una dimostrazione concreta, ripulita da elucubrazioni comunicative, che il Tito Minniti non sia effettivamente ostaggio della compagnia Ryanair.
Ci vuole uno sforzo per rendere ancora più competitivo ed attrattivo il nostro aeroporto coinvolgendo altre compagnie low cost, in grado di garantire collegamenti con città europee, proprio per non ritornare indietro nel tempo, a quando Reggio era periferia del continente.
Occorre che i viaggi a Dublino, a far visita al Ceo Eddie Wilson, siano produttivi e risolutivi. E lo dico senza polemica, ma con la consapevolezza che il Presidente Occhiuto possa far valere il contrappeso di una Regione la cui crescita, passa anche dalla politica di sviluppo della rete aeroportuale.
Negli ultimi mesi il nostro aeroporto è stato il simbolo del fatto che le proiezioni di insofferenza infrastrutturale, possono cambiare rotta, e questo è proprio il caso di dirlo, perché la vitalità dello scalo reggino ha dimostrato che con scelte forti, il destino può prendere direzioni nuove e soprattutto riconosciute da tutti, al di là dell’appartenenza politica. Ma adesso è giunto il momento di queste scelte, altrimenti le sorti del nostro aeroporto resteranno in balia dei target aziendali di Ryanair”.
Lo afferma Enzo Marra, dirigente del Partito Democratico e già presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria.
