Anche la Calabria entrerà nel percorso nazionale dedicato ad archivi, biblioteche e documenti storici che sabato 3 ottobre porterà alla scoperta di un patrimonio spesso custodito lontano dagli occhi del grande pubblico. Tra i luoghi protagonisti della quinta edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro” figura infatti il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli di Rossano.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, consentirà di accedere gratuitamente per una giornata a raccolte documentarie, biblioteche, archivi privati e istituzionali distribuiti in numerose regioni italiane.
Al centro del progetto non ci sono soltanto palazzi e dimore di valore storico, ma soprattutto i documenti che ne custodiscono la memoria. Lettere, fotografie, pergamene, libri, mappe, carte amministrative e testimonianze d’impresa permettono infatti di ricostruire non soltanto le vicende delle famiglie che li hanno conservati, ma anche l’evoluzione economica, sociale e urbanistica dei territori.
In Calabria sarà Rossano a rappresentare questo itinerario culturale attraverso il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, realtà strettamente legata alla storia produttiva e imprenditoriale del territorio. La partecipazione offre così l’occasione per riscoprire documenti e testimonianze capaci di raccontare, attraverso la storia di un’impresa, anche una parte dell’identità economica e sociale calabrese.
“Carte in Dimora”, patrocinata dal ministero della Cultura, dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco e dall’Anci, coinvolgerà quest’anno anche archivi appartenenti a fondazioni e musei, sia pubblici sia privati.
Il programma si estenderà lungo tutta la Penisola. Tra le realtà aderenti figurano Palazzo Nardis all’Aquila e la Fondazione Summa a Pescara, Palazzo Lanza a Capua, Astapiana Villa Giusso a Vico Equense e il Museo della Pasta Cuomo a Gragnano. A Bologna sarà coinvolto Palazzo Fava Marescotti, mentre a Parma aderirà Palazzo dalla Rosa Prati.
Numerose anche le aperture previste nel Lazio, in Lombardia e soprattutto in Toscana, dove partecipano, tra gli altri, l’Archivio Guicciardini e la Fondazione Franco Zeffirelli a Firenze, la Casa Museo Giovanni Pascoli, il Palazzo della Carovana della Scuola Normale Superiore di Pisa e il Museo della Carta di Pescia.
L’itinerario toccherà inoltre il Piemonte, con realtà come l’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea e il Museo Archivio Reale Mutua di Torino, e il Veneto, dove saranno visitabili Villa Foscarini Rossi, il Castello di Thiene e la Fondazione Gianfranco Fedrigoni Fabriano di Verona.
Un viaggio attraverso documenti e testimonianze che, per un giorno, riporterà alla luce una memoria normalmente conservata negli archivi e permetterà di leggere il presente attraverso le tracce lasciate dal passato.
