“C’è una proposta di legge depositata da quattro mesi. Una proposta che darebbe spazio agli idonei e renderebbe la Calabria una regione all’avanguardia. Ma per la politica siamo ‘carne da macello’.
Si è tenuta una riunione in Commissione consiliare, durante la quale sono state formulate alcune osservazioni giuridiche, ma riteniamo che siano del tutto superabili.
Eppure tutto è fermo. È fermo, e l’onorevole Meloni deve saperlo, perché il suo partito non si sta impegnando su questo punto. È fermo, e lo sappia anche Salvini, perché la Lega è divisa e spaccata, nonostante la proposta sia stata presentata dai consiglieri Mattiani e Bevilacqua, che oggi tacciono.
Noi non faremo vacanze con le colf al seguito, come invece alcuni consiglieri regionali sbandierano. Non abbiamo mogli o sorelle collocate nelle Asp e negli uffici regionali, né mariti facoltosi.
Eppure siamo migliaia, signor presidente Occhiuto.
Qualcuno di noi ha avuto un infarto nei mesi scorsi. Altri vivono condizioni di grande disagio.
Dove sono i sindacati che hanno sostenuto la nostra iniziativa? Cosa stanno facendo i consiglieri Bruno e Ranocchio? E l’onorevole Orlandino Greco? E i vari De Cicco, Scutellà e Falcomatà? Sono a conoscenza della situazione?
Abbiamo rinunciato a manifestazioni di protesta confidando nel senso di responsabilità delle istituzioni. Ma continuiamo a sentirci presi in giro.
Orsomarso, Mario Occhiuto, Rapani, Mangialavori, Ferro e Irto non ci hanno nemmeno risposto. Lo ha fatto l’onorevole Orrico, che ringraziamo.
Parlano di solidarietà, citano pubblicamente Don Mazzi e, come farisei, ignorano una battaglia sociale così importante.
Ma se pensano che vivremo in ginocchio si sbagliano. Non abbandoneremo la nostra battaglia.
Il Consiglio regionale aveva l’occasione di dare un grande segnale. Ma forse a qualcuno interessano maggiormente i progetti e gli incarichi legati alle grandi opere infrastrutturali. Oppure si pensa agli italiani all’estero invece che ai calabresi che vivono qui.
Il presidente Roberto Occhiuto dovrebbe affrontare la situazione con determinazione. E insieme a lui dovrebbero farlo tutte le forze politiche responsabili.
Alcuni di noi sono stati male. Uno ha avuto un infarto. Ma forse questo interessa poco”.
Così Sandra De Luca, portavoce del gruppo Idonei Calabria Pubblica Amministrazione.
