È disponibile in libreria “L’antimafia dei fatti. Vita di un siciliano atipico”, il volume firmato da Sebastiano Buglisi insieme al giornalista Antonio Armano e pubblicato da Baldini+Castoldi, con la prefazione di Guido Ruotolo.
Il libro ripercorre la vicenda personale e professionale dell’imprenditore siciliano, raccontando il percorso che lo ha portato dall’infanzia trascorsa nella Sicilia del dopoguerra fino alla guida di un’azienda affermata a livello nazionale, senza tralasciare gli anni segnati dalle intimidazioni della criminalità organizzata.
Buglisi, che nel 1984 ha fondato la EdS, oggi realtà con oltre 300 professionisti impegnati nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia, descrive la scelta di reagire alle pressioni mafiose denunciando i responsabili. Una decisione che, secondo quanto riportato nel volume, ha contribuito all’arresto di appartenenti a Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita.
L’opera affronta anche il tema delle contraddizioni che possono emergere nel percorso della legalità. Tra gli episodi raccontati vi è quello della decisione di assumere un collaboratore di giustizia che aveva già scontato la propria pena, una scelta che gli sarebbe costata critiche e polemiche.
Più che il racconto di un protagonista dell’antimafia, il volume si propone come la testimonianza di una vita vissuta all’insegna della coerenza e della responsabilità. “L’antimafia dei fatti” racconta infatti il percorso di un uomo che ha preferito agire piuttosto che cercare visibilità, mettendo al centro le conseguenze delle proprie decisioni.
Nato a Castroreale nel 1948, geometra e imprenditore, Sebastiano Buglisi è da anni impegnato nella diffusione della cultura della legalità in Sicilia. Nel 2007 gli è stato conferito il titolo di Cavaliere della Repubblica.
