– Torna “Fattorie Aperte in Sila”, la manifestazione promossa dall’associazione “Fattore Creativo” che da oltre vent’anni apre le porte delle aziende agricole e agrituristiche del Parco Nazionale della Sila. La 21ª edizione, dal titolo “Fattorie aperte al tempo dell’intelligenza artificiale”, è stata presentata giovedì 23 luglio nella Sala De Cardona della BCC Mediocrati di Rende.
FATTORIE APERTE IN SILA 2026
L’iniziativa si terrà da venerdì 24 luglio fino al 2 novembre 2026: le fattorie saranno aperte tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 per visite guidate e degustazioni, mentre dal lunedì al venerdì, su prenotazione, torna il programma “12 ore con il fattore”, per affiancare il fattore dall’alba al tramonto, dalla mungitura al pranzo, dalla razione del fieno alla chiusura della stalla.
Superata la boa dei vent’anni, la manifestazione si apre all’avvento dell’intelligenza artificiale senza rinunciare a ciò che l’ha resa una tradizione silana: il contatto diretto con gli animali, i profumi dei boschi dell’altopiano con l’aria più pulita d’Europa, i sapori dei prodotti tipici – la patata della Sila IGP, il caciocavallo, la ricotta, la juncata, il butirro, i salumi di suino nero – e i laboratori per bambini su pane, miele e formaggio.
| La novità 2026: il fattore digitale su WhatsApp
La grande novità di quest’anno è il bot WhatsApp di “Fattorie Aperte in Sila”: un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale che accompagna il visitatore per tutta l’esperienza, sia alla scoperta del territorio – itinerari tra le fattorie, i boschi e i laghi dell’altopiano – sia nella scelta delle attività da vivere in fattoria, dalle visite guidate alle degustazioni, dai laboratori per bambini al programma “12 ore con il fattore”. Basta un messaggio su WhatsApp al numero +39 368 76 29 105, oppure una scansione del QR code presente sui materiali della manifestazione (link diretto: wa.me/393687629105), per farsi guidare come da un fattore sempre a portata di mano. Accanto all’assistente virtuale, le fattorie raccontano come la tecnologia sta entrando nel lavoro dei campi e delle stalle: droni per il monitoraggio delle colture e del bestiame, sensori e strumenti di agricoltura di precisione. |
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| “L’intelligenza artificiale non sostituisce le mani del contadino: le libera dalla fatica inutile e avvicina le persone alla campagna.”
Mario Grillo, presidente dell’associazione “Fattore Creativo” |
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“Con il nostro assistente su WhatsApp ogni visitatore ha un fattore digitale in tasca, che lo guida tra le fattorie e le attività dell’altopiano. E nelle aziende usiamo già dati e sensori per irrigare meglio, seguire la salute degli animali e ridurre gli sprechi, nel pieno rispetto del metodo biologico. La vera innovazione è mettere la tecnologia al servizio della tradizione: l’altopiano silano dimostra che natura, biologico e digitale possono crescere insieme.”
La manifestazione è realizzata con il sostegno degli sponsor ufficiali: BCC Mediocrati, Regione Calabria e Parco Nazionale della Sila.
Le dichiarazioni dei partner istituzionali
“Le Fattorie Aperte in Sila sono un esempio virtuoso di promozione e cooperazione – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo -. La Calabria ha bisogno di innovazione e di sinergia: come Regione stiamo accompagnando le aziende verso modelli produttivi più efficienti, con droni, sistemi di precisione e strumenti digitali. Aprire le fattorie ai visitatori, oggi anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, significa raccontare un’agricoltura viva, che custodisce la tradizione e guarda al futuro.”
“Il Parco Nazionale della Sila non è un insieme di vincoli, ma un’occasione di sviluppo per i suoi territori – afferma il commissario straordinario dell’Ente Parco, Liborio Bloise -. Le fattorie aperte raccontano la biodiversità, i sapori e la cultura dell’altopiano e attraggono visitatori tutto l’anno; se le nuove tecnologie aiutano a vivere il Parco in modo più consapevole e sostenibile, sono le benvenute.”
“Sosteniamo Fattorie Aperte in Sila da sempre – sottolinea il presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino – perché siamo convinti che la filiera agroalimentare rappresenti una parte di fondamentale importanza per il nostro territorio.”
L’edizione 2026 conferma inoltre le collaborazioni con l’ITS Academy Iridea e la partecipazione della rete a progetti europei di agricoltura di precisione.
